Sono 29 i morti accertati finora in seguito al passaggio del ciclone Hudhud nel nord del Nepal, dove ha provocato una serie di valanghe e bufere di neve sulla catena himalayana. Numerosi gli escursionisti e gli amanti della montagna provenienti da tutto il mondo che si trovavano sul circuito dell’Annapurna dove si sono verificate le bufere e le valanghe. Le autorità, dopo le critiche di inefficienza che sono piovute sul governo nepalese, hanno fatto sapere di aver tratto in salvo 78 trekker che si trovavano nel Mustang e 157 nel vicino distretto di Manang, tutti bloccati in rifugi lungo i sentieri. Decine di altri rimangono ancora bloccati, ma le migliori condizioni meteo delle ultime ore permetteranno più voli in elicottero. È stato istituito intanto dal governo un Comitato di alto livello per coordinare tutte le operazioni di soccorso nella zona.
E’ stato evacuato in elicottero e trasportato in salvo nella citta’ di Pokhara (Nepal) il gruppo di quattro alpinisti italiani, guidato da Adriano Favre, direttore del soccorso alpino valdostano, che era rimasto bloccato a 5.000 metri dopo la tempesta di neve che si era abbattuta martedi’ scorso nella zona dell’Annapurna. Lo ha riferito all’ANSA la guida alpina valdostana. Con lui ci sono il figlio Yannick e due altri alpinisti italiani, il romano Massimo Merlini e la valdostana Fausta Bo.


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