In quattro segmenti della faglia di Sant’Andrea vicini ad aree urbane si e’ accumulata nel tempo una quantita’ di energia sufficiente a generare forti terremoti, all’incirca di magnitudo 7. E’ quanto emerge dalla ricerca pubblicata sul Bollettino della Societa’ Sismologica Americana (Bssa) e condotta dai geofisici James Lienkaemper e Robert W. Simpson, del Servizio per la sorveglianza geologica degli Stati Uniti (Usgs), con Forrest S. McFarland e S. John Caskey, dell’universita’ di San Francisco. ”Naturalmente in questa ricerca non si parla di eventi a breve termine, ma di cicli sismici nel caso della California durano fra 100 e 200 anni”, osserva il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Tuttavia, gli stessi autori della ricerca rilevano che i loro risultati ”offrono una buona occasione per cominciare oggi a prepararsi all’arrivo di un grande terremoto”. Impossibile prevedere quando avverra’ il terremoto: potrebbe succedere fra alcuni anni o potrebbe essere una questione di giorni. I ricercatori hanno studiato il comportamento delle faglie nella zona della baia di San Francisco, misurandone i movimenti. Hanno poi confrontato questi dati con quelli storici, relativi ai tempi di ritorno dei terremoti.
Terremoti, in 4 segmenti della faglia di Sant’Andrea c’è energia per scosse violente


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