Sistemi innovativi antisismici, quali l’isolamento sismico e la dissipazione d’energia, sono stati utilizzati per la protezione sismica degli edifici del nuovo Centro di protezione civile regionale di Foligno. Su tre di essi sono stati installati accelerometri per la verifica del loro comportamento dinamico in occasione di eventi sismici reali. Il collaudo delle reti accelerometriche e’ avvenuto oggi, nel corso di una visita al Centro dell’assessore regionale alla mitigazione del rischio sismico Stefano Vinti insieme ai tecnici dell’Enea, Paolo Clemente e Carlo Serafini e della Regione Diego Zurli e Paolo Felici. Il monitoraggio – riferisce un comunicato della Regione – proseguira’ per i prossimi quattro anni, in maniera che si possano trarre informazioni sul comportamento delle strutture di protezione civile e sul loro stato di conservazione e ricavare preziosi suggerimenti per la progettazione di nuovi edifici e la messa in sicurezza di quelli esistenti. Tutte le attivita’ e le strumentazioni necessarie per completare lo studio saranno messe a disposizione da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, attraverso l’installazione di una rete accelerometrica, composta da 12 apparecchiature nei tre edifici strategici del Centro di protezione civile e cioe’ la cupola dell’ edificio del centro operativo, la palazzina della guardia forestale ed il capannone industriale in cemento armato precompresso ove sono immagazzinati tutti i materiali della protezione civile. I dati acquisiti dagli accelerometri saranno poi studiati ed analizzati dai tecnici dell’Enea e messi a disposizione della Regione. “Il patrimonio edilizio e storico umbro – ha sottolineato l’assessore Vinti presente al primo collaudo – e’ estremamente vulnerabile ed e’ dal terremoto del 1997 e il susseguirsi da allora, con cadenza quasi quotidiana, di sciami sismici che hanno interessato diverse zone del territorio regionale, che scaturisce la convenzione della Regione Umbria con l’Enea, che proseguira’ fino al 2019”. La convenzione prevede l’applicazione di sistemi di monitoraggio sismico, il collaudo in corso d’opera, la formazione di ingegneri e architetti sull’utilizzo delle moderne tecnologie antisismiche e sul monitoraggio sismico. “Le moderne tecnologie garantiscono un grado di sicurezza non perseguibile con le tecniche tradizionali – ha spiegato Paolo Clemente, responsabile dell’unita’ Prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti dell’Enea – Nella convenzione e’ anche prevista un’attivita’ di informazione verso i tecnici del settore e l’opinione pubblica sull’applicazione delle moderne tecnologie antisismiche. La prevenzione, infatti, non puo’ prescindere da una corretta informazione ai tecnici e alla popolazione sui fenomeni sismici e sulle tecniche di protezione che la ricerca e la tecnologia mettono a disposizione”.
Terremoti: innovativi sistemi antisismici a Foligno


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