Un’onda anomala ha investito la costa orientale della Sicilia, in particolare le province di Messina, Catania e Siracusa, in seguito a un terremoto di magnitudo 8.3 registrato in Grecia. Un evento davvero catastrofico, ma per fortuna è stata “soltanto” un’esercitazione. Lo scenario drammatico prospettato dalle autorità competenti rientra nel piu’ ampio programma denominato Neamtws (North-Eastern Atlantic, Mediterranean and connected seas Tsunami Warning System) gestito dall’Unesco, per il coordinamento dei sistemi di allerta e interventi di emergenza previsti dai Paesi che aderiscono al programma.
All’esercitazione “Neamwave 14” sul rischio maremoto, organizzata oggi in Sicilia dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha partecipato anche il gruppo Ferrovie dello Stato. La simulazione, realizzata “per posti di comando“, ha avuto lo scopo di testare il sistema di allerta, la capacita’ di attivazione delle procedure di emergenza, l’efficacia del flusso informativo e dei processi d’ intervento, nonché la misurazione dei tempi di risposta delle strutture del territorio dal momento dell’allarme. Ma se un evento simile accadesse davvero, saremmo pronti ad affrontarlo nel modo migliore possibile? La rubrica “Tsunami Italiani” di MeteoWeb ripercorre tutti i principali eventi storici di maremoti che hanno investito i litorali del nostro Paese. E volgendo lo sguardo al passato, non c’è proprio da stare tranquilli…


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