Terremoto L’Aquila: il legno dei balconi sequestrati dopo il crollo è “marcio”

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l'aquila04“Dall’esame visivo appare immediatamente evidente l’elevato degrado degli elementi in legno che costituiscono la struttura portante provocato dall’ azione dell’umidita’. Il legno e’ in avanzato stato di marcescenza. Da quanto e’ possibile osservare non appare essere stato soggetto a un trattamento che ne abbia aumentato la durabilita'”. Questi i rilievi tecnici dell’ingegnere Maurizio Sista del Corpo Forestale dello Stato che hanno spinto il gip del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, a disporre il sequestro di 800 balconi in 494 alloggi prefabbricati antisismici del progetto C.a.s.e., costruiti nel post-terremoto del 6 aprile 2009. Si tratta di edifici negli insediamenti di Cese di Preturo, Collebrincioni, Coppito, Sassa e Arischia. La nota tecnica dello scorso 18 settembre si riferisce al balcone crollato il 2 settembre nel quartiere di Cese di Preturo. Durissimi i rilievi del perito della Forestale: “Il collegamento tra gli elementi appare approssimativo – accusa – il collante non e’ distribuito in maniera uniforme e sono visibili connessioni trasversali realizzate con chiodi ordinari da carpenteria”.