Partiamo dalla discutibile affermazione del Procuratore Generale della Corte d’Appello de L’Aquila, Romolo Como, pronunciata in seno alla requisitoria nel processo d’appello alla Commissione Grandi Rischi: “Giampaolo Giuliani stava facendo degli studi, non era un cantastorie, un imbecille qualunque, un ciarlatano, come diceva Guido Bertolaso (ex numero uno del Dipartimento di protezione civile, ndr), faceva degli studi sul radon a livello internazionale”. Ci asteniamo, per pura indulgenza verso questo signore, da commenti approfonditi su ciò che è riuscito a palesare durante la requisitoria durata oltre due ore.
Preferiamo, invece, dare spazio a ciò che afferma la Dott.ssa Natalia De Luca, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi de L’Aquila, proprio in merito alle parole del PG Romolo Como: “Dare ancora credito a Giampaolo Giuliani è a dir poco sconcertante. Queste affermazioni – spiega la De Luca – sono state riportate da molte testate locali e non solo. Se confermate, credo possano solo far male al processo stesso. Gli errori della Commissione di certo non rendono Giampaolo Giuliani una persona attendibile. Sono due cose completamente diverse. Se si afferma che Giuliani non è un ciarlatano e ha compiuto studi a livello internazionale, chiedo che vengano presentate delle prove. Non c’è nessuna ricerca, nessun dato, nessuno studio di Giuliani messo a disposizione della comunità scientifica. Io, da scienziata, ho studiato il radon e i miei lavori sono accessibili a tutti, e possono ovviamente essere anche contestati – prosegue la De Luca – ma sono chiari gli strumenti, sono chiare le misurazioni, le posizioni e i dati, oltre al fatto che c’è una ‘peer review’, ovvero una revisione paritaria: una forma di controllo della qualità scientifica in cui gli scienziati aprono la loro ricerca alla valutazione di altri esperti nel campo”.
Per la Dott.ssa De Luca è senza dubbio grave che queste posizioni siano espresse all’interno di un processo da parte di un procuratore generale: “Bisognerebbe portare i risultati raggiunti – spiega – ad esempio il numero di terremoti previsti o eventuali studi pubblicati su riviste prestigiose nel campo della geochimica e della geofisica. Alla voce ‘Giampaolo Giuliani’ non risulta nulla di tutto questo, anzi, il soggetto in questione negli ultimi anni si è reso spesso protagonista di pubbliche figuracce. A tal proposito, invito tutti coloro che vogliono informarsi seriamente a consultarci: noi ricercatori, unitamente all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), siamo sempre a disposizione per chiarimenti e spiegazioni su tutto ciò che concerne questo campo”.
Terremoto L’Aquila, la ricercatrice Natalia De Luca: “sconcertante dare credito a Giuliani”


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