Primo vasto affondo artico sulla Russia europea: arrivano i primi fiocchi di neve alle porte di Mosca e temperature in picchiata fino alla Finlandia e Ucraina

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kiev forest winterMentre l’Italia e i paesi che si affacciano fra il bacino del mar Mediterraneo e l’Europa meridionale continuano ad essere interessati da un robusto promontorio anticiclonico di blocco, di matrice nord-africana, che assicura condizioni di tempo stabile, caldo e soleggiato, poco più ad est, sui paesi dell’Europa orientale, sta per mettersi in moto la prima “manovra barica” che darà origine alla vera prima ondata di freddo di stagione. Analizzando il quadro sinottico sul vecchio continente si nota una classica configurazione ad “Omega”, che vede protagonisti il promontorio anticiclonico di blocco, che dal Mediterraneo centro-occidentale si erge con i suoi elementi più settentrionali fin verso le Alpi e l’Europa centrale. Tale struttura anticiclonica è circondata, lungo i suoi lati, da ben due differenti circolazioni cicloniche, piuttosto vaste e ben supportate in quota, nella media troposfera, da un minimo di geopotenziale e da massimi di vorticità positiva, ben alimentati dal passaggio del ramo discendente del “getto polare”, che presenta un andamento mediamente meridiano.

avnpanel2La prima profonda depressione si trova localizzata sul vicino Atlantico, a largo della costa irlandese, presentando un minimo profondo sui 970 hpa, in fase di ulteriore approfondimento, ed una vasta occlusione al seguito che inizia a lambire il nord del Portogallo, la Galizia e le Isole Britanniche, con una accentuazione della ventilazione meridionale. L’altro vortice depressionario, colmo di aria artica marittima continentalizzata, è attivo sopra la parte centro-orientale della Russia europea, nell’estremo ovest della Russia europea, e continua a spingere un esteso blocco di aria fredda, aspirata dal mare di Barents, in direzione della Finlandia e delle vaste distese pianeggianti della Russia europea, dove è in atto un significativo calo dei valori termici, che investe soprattutto la Russia europea, la Finlandia, incluse le Repubbliche Baltiche e la Bielorussia. La profonda depressione, a carattere freddo, presente sopra la Russia europea, fra domani e domenica, tenderà a spingersi sulla Russia centro-meridionale, posizionando il proprio minimo, sotto i 998 hpa, a ridosso degli Urali meridionali. Con questo particolare posizionamento il ciclone extratropicale, riempito di aria molto fredda, di origine artica marittima continentalizzata, favorirà un ulteriore propagazione verso sud delle masse d’aria fredde, di origine artica, ora giunte al traverso della penisola di Kola e del mar Baltico.

Entro la prossima settimana Mosca dovrebbe sperimentare la prima nevicata autunnale
Entro la prossima settimana Mosca dovrebbe sperimentare la prima nevicata autunnale

La profonda area ciclonica sopra gli Urali meridionali verrà costantemente alimentata dalla discesa di masse d’aria piuttosto fredde che proverranno direttamente dalla costa artica russa, discendendo il bordo orientale di una robusto promontorio anticiclonico, che dal Mediterraneo centrale si estenderà fino al mar Baltico e alle Repubbliche Baltiche, con massimi barici al suolo di oltre i 1024 hpa. Questa struttura anticiclonica, che si proietterà col proprio asse principale fino alle Repubbliche Baltiche e al sud della Finlandia, incentiverà la discesa di questa precoce ondata di freddo sui territori della Russia europea. Nel corso del weekend l’avvezione di aria fredda si espanderà al resto dell’Europa orientale, investendo anche la Bielorussia, l’Ucraina e la Russia meridionale, con l’isoterma di +0°C a 850 hpa pronta a fermarsi in prossimità della penisola di Crimea. Chi vorrà trascorrere il prossimo weekend in qualche bella capitale dell’est dovrà mettere in valigia un abbigliamento abbastanza pesante, visto che il freddo si farà “tagliente”, considerando l’attivazione di una moderata ventilazione da N-NO e NO che investirà le Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina. In molte città dell’est della Polonia, Bielorussia e nord dell’Ucraina, nelle ore notturne, il termometro potrà scendere anche a +3°C +2°C. Minime sui +2°C +3°C sono attese sia a Varsavia che a Kiev, dove il freddo verrà esaltato dalla ventilazione da NO.

moscaNella capitale bielorussa Minsk, entro lunedì, si potrebbe registrare anche la prima gelata autunnale. Fra domani e la giornata di domenica la vasta depressione fredda, che andrà ad isolarsi con un minimo barico sotto i 998 hpa sugli Urali meridionali, tenderà a dare luogo alle prime vere nevicate di stagione a bassa quota lungo le coste dell’artico russo e sulla Russia centro-settentrionale. L’ampia occlusione associata alla depressione, colma di aria molto fredda in quota, con valori sotto i -30°C a 500 hpa, favorirà la formazione di un vasto fronte nuvoloso che coprirà gran parte della Russia europea centro-orientale. L’esteso fronte occluso associato alla circolazione depressionaria, colma di aria fredda a tutte le quote, darà origine alle prime nevicate e a piogge, miste a neve, che già entro il pomeriggio odierno cominciando a cadere in diverse regioni della Russia settentrionale. Qualche fiocco di neve molto bagnato, misto alla pioggia, si vedrà cadere pure nei villaggi e nelle città attorno Mosca, con temperature di appena +2°C +3°C.

Mosca_in_inverno_2Sulla capitale russa invece è attesa solo un po’ di pioggia mista a neve, con fioccate coreografiche accompagnate da temperature pronte ad oscillare fra i +3°C di giorno ed i -1°C -2°C nelle ore notturne. Le città a rischio imbiancata sono tutte nel nord e nell’est della Russia, anche se si tratterà più di deboli rovesci di acqua e neve più che di neve pura. Solo lungo la costa artica e sugli Oblast’ del settore orientale della Russia europea, fra domani e domenica, si verificheranno delle nevicate, anche di moderata intensità, accompagnate da una tesa ventilazione orientale, con raffiche a tratti intense da E-NE ed Est. Ma per Mosca e per le altre città della Russia centrale la neve, quella vera, potrebbe arrivare entro mercoledì 22 Ottobre, con l’affondo di una seconda e più intensa ondata di freddo che stavolta prenderà in pieno la Russia europea e l’est dell’Ucraina. Le temperature, nel frattempo, subiranno un ulteriore calo, soprattutto sulla Russia europea, dove a partire dalla prossima settimana, col rasserenamento dei cieli e l’indebolimento della ventilazione settentrionale, cominceranno a presentarsi le situazioni idonee alle prime vere gelate, per inversione termica. Ad inizio della prossima settimana, sopra le distese pianeggianti sarmatiche, si isolerà il primo nucleo di aria fredda che aprirà le porte per l’avvento dei primi freddi autunnali e alle prime nevicate sul vecchio continente. Segno che il cambio di stagione è sempre più vicino. Questione ancora di qualche settimana prima che ad est degli Urali il “generale inverno” cominci a dispiegare le proprie truppe alla volta del continente.