Due giorni e due incidenti nei canali di Venezia, per fortuna senza vittime e solo in un caso con feriti lievi, ma di mezzo sempre i vaporetti, le grandi barche di trasporto pubblico in citta’. Ieri un vaporetto, pare in avaria, ha centrato un cantiere acqueo venendo trapassato da un bricola (palo da ormeggio) che doveva essere messa in opera proprio per far attraccare le imbarcazioni del trasporto pubblico. Oggi, un altro vaporetto, durante una manovra di routine, ha stretto troppo verso riva colpendo una gondola in ‘cavana’ (ferma e senza persone a bordo) danneggiandola. Il fatto e’ avvenuto in Canal Grande a pochi metri da dove lo scorso anno, in un drammatico incidente, era morto un turista tedesco che in gondola stava facendo un giro in citta’ con moglie e figli: erano vicino al Ponte di Rialto, a ridosso della Riva del Vin. Sull’incidente di oggi immediate le scuse del pilota del vaporetto verso i gondolieri, e – come avviene per gli incidenti d’auto – foto della gondola danneggiata e via alla pratica per l’assicurazione e l’immediato indennizzo del danno, limitato all’asta di ‘poppa’ dell’imbarcazione tradizionale. Si tratta della parte posteriore, dove il gondoliere manovra l’imbarcazione, che emerge completamente dall’acqua. Ieri invece il vaporetto aveva delle persone a bordo e sette di loro sono rimaste ferite, la piu’ grave delle quali e’ stata dimessa oggi dall’ospedale. Sulla vicenda la Pm Laura Cameli ha aperto un fascicolo, per formulare un’ipotesi di reato ed eventualmente indagare qualcuno, ma sta attendendo il rapporto della Capitaneria di porto titolare delle indagini sull’incidente avvenuto in uno spazio acqueo di sua competenza. Il passaggio successivo sara’ la nomina dei periti che dovranno chiarire le dinamiche della collisione ma soprattutto l’affidabilita’ del mezzo e la correttezza nel realizzare il cantiere nelle acque del Canale della Giudecca alla fermata della ‘Palanca’. L’indagine chiama in causa diverse questioni. Da una parte c’e’ da fare chiarezza sulla dinamica dell’urto, con le manovre di chi comandava il mezzo che sarebbe andato in avaria, dall’altra c’e’ il problema dell’affidamento dei lavori in una zona che da normale approdo era divenuta un cantiere, mentre ci sara’ da valutare anche l’efficienza del vaporetto e la sua manutenzione
Venezia: canali come autoscontro, 2 incidenti in 2 giorni


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