Allerta Meteo: il ciclone è nello Jonio, altre 18 ore di maltempo al Sud. Facciamo chiarezza [MAPPE]

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Si trova nel mar Jonio il violento ciclone tropicale che da ormai oltre 12 ore interessa il territorio siciliano e maltese: la tempesta ha attraversato tutto il Canale di Sicilia, ha superato Capo Passero lambendo il litorale siciliano nella sua estremità sud/orientale, e adesso continua a muoversi molto lentamente verso est-nord/est, come possiamo osservare nelle immagini a corredo dell’articolo. Alla luce dell’allerta che nelle ultime ore, dopo gli avvisi della protezione civile nazionale e le preoccupazioni espresse dal governatore siciliano Rosario Crocetta, e la grande attenzione della popolazione siciliana nei confronti di quest’evento ancora in atto, è opportuno fare chiarezza e illustrare tutti i dettagli di quest’evoluzione.

maltempo (1)LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE – Il ciclone, secondo gli ultimi aggiornamenti, dovrebbe continuare a muoversi molto lentamente verso est-nord/est al largo nel mar Jonio, dove continuerà a “disegnare” il caratteristico vortice di nubi intorno al suo “occhio” per tutta la giornata di domani, sabato 8, prima di dissolversi poi nella tarda serata di sabato vicino alle coste della Grecia. Sul territorio dell’Italia meridionale continuerà ad imperversare il maltempo, ma saranno ormai fenomeni “residui” rispetto a quanto accaduto negli ultimi giorni con venti impetuosi e piogge alluvionali (picchi di oltre 550mm sulle dorsali orientali dei rilievi calabresi e siciliani). Questo ciclone, però, potrà determinare localmente eventi meteo particolarmente estremi, con conseguenze devastanti sul territorio come già accaduto oggi quando il ciclone è transitato prima a Lampedusa, poi su Malta. Per questo motivo le autorità si sono prodigate a diffondere un’allerta massima. Ovviamente non è dato sapere in modo preciso dove e quando questi eventi si potranno verificare nello specifico, e andiamo a scoprire perché.

maltempo (2)EVOLUZIONE DEL CICLONE DIFFICILISSIMA DA PREVEDERE – L’evoluzione di questa tempesta è molto difficile da prevedere, per due motivi: innanzitutto sono fenomeni molto rari nel Mediterraneo, quindi i modelli di calcolo non riescono a leggerli bene come le altre perturbazioni normali. Secondariamente, rimanendo in mare aperto non vengono monitorati dai dati delle stazioni meteo al suolo, quindi non vengono compresi nel modo migliore possibile. Nell’occhio di questo ciclone, infatti, la pressione è verosimilmente intorno ai 975hPa (a Malta oggi pomeriggio ha raggiunto i 978hPa), eppure tutti i dati considerano questa tempesta sui 998999hPa, proprio perchè sono quelli i dati barici che arrivano dalle più vicine stazioni meteo litoranee (nel sud/est della Sicilia). Proprio a causa di quest’eccezionale gradiente barico, i venti diventano impetuosi con raffiche superiori ai 150km/h nella zona vicina l’occhio del ciclone; ovviamente sono meno intensi anche a pochi chilometri di distanza, dove può esserci la calma piatta. Attenzione, quindi, a non sottovalutare l’evento che può essere improvviso (come accaduto oggi a Lampedusa e Malta, dov’è arrivato da un momento all’altro, prima sembrava quasi estate, poi c’è stato il disastro).

maltempo (1)MOVIMENTO MOLTO LENTO – Dove si dirigerà il ciclone nelle prossime ore? Si sta muovendo verso est-nord/est, seppur in modo molto lento. Con questa traiettoria, non dovrebbe ormai interessare in modo diretto – con la sua parte più violenta – la terraferma in territorio italiano. Sarà una mina vagante pericolosissima nelle prossime 24 ore nel mar Jonio. Dopotutto le nubi che ruotano intorno al suo centro continueranno ad alimentare piogge e temporali nella Sicilia orientale e, durante la giornata di sabato 8, anche sulla Calabria jonica, con altre precipitazioni localmente intense nel reggino, nelle zone interne delle Serre, nel catanzarese e nel crotonese. Contemporaneamente, visto lo spostamento del ciclone a levante, si attiveranno nel basso tirreno correnti di maestrale che provocheranno qualche pioggia tra Calabria e Sicilia nel basso tirreno, come “coda” di questo violento ciclone. Le ultime piogge si prolungheranno fino alla mattinata di domenica soprattutto nelle zone tirreniche della Calabria. Da lunedì tornerà a soffiare lo scirocco in vista di un altro brusco peggioramento all’orizzonte per i giorni centrali della prossima settimana. Ma questa è tutta un’altra storia e ne parleremo nei prossimi aggiornamenti.