Sarà un weekend davvero molto difficile, dal punto di vista meteorologico, fra Portogallo, Spagna e Marocco, causa l’irrompere di una severa fase di maltempo che causerà forti piogge, rovesci, temporali e venti di burrasca, con conseguenti intense mareggiate sulle coste esposte. Nel corso della giornata di domani, a causa del perdurare del pattern di blocco in sede europea, la profonda depressione extratropicale, colma di aria fredda polare marittima, attualmente posizionata attorno i 50° di latitudine nord e i 25° di longitudine ovest, inizierà a subire uno “Stretching”, ad opera di un nuovo rafforzamento del promontorio anticiclonico delle Azzorre in pieno Atlantico. Questa fase di “Stretching” costringerà la profonda depressione atlantica a scivolare, gradualmente, verso l’Atlantico portoghese, avvicinandosi sempre più alle coste della Galizia e del Portogallo, con un profondo minimo barico al suolo che raggiungerà i 976 hpa. Questa profonda circolazione depressionaria, costantemente alimentata lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di vari impulsi di aria fredda polare marittima che scivoleranno sul lato orientale del promontorio azzorriano, nel corso della mattinata di domani andrà a collocarsi, con il suo profondo minimo attorno i 975 hpa, nel tratto di oceano poco ad est delle Azzorre, favorendo un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra Portogallo, Spagna e Marocco.
Ancor prima di dipanare un fitto “gradiente barico orizzontale” verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, la profonda depressione extratropicale, alimentata dall’aria polare marittima, apporterà una intensa ondata di maltempo fra il Portogallo, la Spagna e le coste marocchine, spazzate da venti burrascosi e da intensi rovesci di pioggia e temporali. Nel corso del pomeriggio di domani, il profondo vortice oceanico, spostandosi ad ovest del Portogallo, con un minimo al di sotto dei 980 hpa (veramente profondo), verrà ben alimentato, lungo il suo bordo più occidentale, dal passaggio di un considerevole “Jet Streak” in quota (venti oltre i 200-220 km/h sopra gli 8500 metri) presente sopra il medio-alto Atlantico portoghese. Questo fortissimo “getto” in alta quota, associato a questo “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto polare”), riuscirà ad imprimere ulteriore vorticità positiva, favorendo a sua volta un ulteriore infittimento delle isobare e il conseguente rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” fra l’Atlantico portoghese e il tratto antistante le coste del Marocco. Proprio a partire dal pomeriggio di domani il maltempo picchierà duro non solo sulle coste portoghese e sulla Spagna occidentale, ma soprattutto sulle coste del Marocco e le isole Canarie, che verranno interessate dal passaggio del ramo più meridionale (quello più attivo) dell’intenso sistema frontale associato alla depressione atlantica.
Il passaggio del ramo meridionale di questo sistema frontale causerà dei rovesci di pioggia e dei temporali, anche intensi e persistenti, che verranno accompagnati da venti di burrasca molto intensi, da O-NO e NO, capaci di lambire punte di oltre gli 70-80 km/h lungo le coste centro-meridionali del Marocco. In particolare il tratto compreso fra Capo Tarfava e Agadir, dove localmente, nei punti più esposti, le forti raffiche da O-NO e NO potrebbero toccare picchi di ben 90 km/h. Questo ampio ciclone extratropicale, approfondendosi ulteriormente, richiamerà dalla sua base meridionale un impetuoso flusso di umide e temperate correnti occidentali, che dalle medio-alte latitudini atlantiche si tufferanno velocemente verso le Canarie e le coste marocchine, attraverso l’attivazione di forti venti, da O-NO e NO, tenuti in vita dal forte “gradiente barico orizzontale” associato al profondo e ampio ciclone extratropicale. A seguito del passaggio del fronte freddo, ancora esistente sul bordo più meridionale della circolazione ciclonica, si inseriranno i forti venti di burrasca, da O-NO e NO, che dal pomeriggio di domani cominceranno a sferzare l’intero arcipelago delle Canarie e le coste marocchine, trasportando masse d’aria decisamente più fredde e molto umide, e per questo fortemente instabili. L’afflusso dell’aria fredda polare marittima fino alle Canarie e le coste del Marocco non farà altro che scalzare verso l’alto l’aria più calda in circolazione lungo il settore pre-frontale, a ridosso delle coste marocchine.
Il rapido ingresso delle più fresche masse d’aria oceaniche lungo il settore pre-frontale determinerà una intensa convenzione nel tratto di oceano antistante le coste portoghesi e quelle del Marocco, agevolando lo sviluppo di diverse “Cellule temporalesche” e “Clusters” nel tratto di oceano antistante le coste del Marocco e lo Stretto di Gibilterra. Alcune di queste “Cellule temporalesche”, innescate dall’avanzata dell’aria più fredda a tutte le quote, pur muovendosi molto rapidamente in seno alle fortissime correnti occidentali in azione nella media e alta troposfera, potranno interessare le varie isole delle Canarie, per poi proseguire alla volta delle coste atlantiche marocchine, sotto il soffio degli impetuosi venti da O-NO e NO. Questi forti venti di burrasca, prevalentemente da O-NO e NO, spazzando l’intero Atlantico portoghese, agiteranno per bene questo pezzo di oceano, creando onde di “mare vivo” alte fino a più di 4.0-5.0 metri, ma con “Run-Up” di ben 6.0-7.0 metri ad ovest delle coste dell’Algarve e del Marocco.
La presenza di un “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio, che dall’Atlantico settentrionale si allunga fino alle coste del Marocco meridionale e alle Canarie, contribuirà a formare ondate davvero alte, molto insidiose per la navigazione marittima, che si dirigeranno verso le Canarie e le coste atlantiche marocchine. Le coste marocchine fra la serata di domani e la giornata di sabato, verranno flagellate da pesanti mareggiate, con l’irrompere da NO di onde di oltre i 4.0-5.0 metri che si romperanno con grande impeto e in modo molto rumoroso lungo i rispettivi litorali, essendo quest’ultimi aperti al quadrante nord-occidentale. Le ondate più alte, con “Run-Up” fino a 5.0-6.0 metri, dovrebbero interessare il tratto di costa compreso fra Capo Tarfava e Agadir, dove il poderoso moto ondoso produrrà anche marcati fenomeni erosivi. Ma consistenti mareggiate batteranno anche le coste più settentrionali delle Canarie, ed in modo particolare le coste settentrionali di La Palma, Tenerife, Santa Cruz e Lanzarote. Solo da domenica, con l’attenuazione dei forti venti di burrasca da NO sull’Atlantico portoghese, si assisterà ad una scaduta del moto ondoso. Al contempo, fra la giornata di sabato e quella di domenica, le piogge, i rovesci e i temporali, legati al suddetto sistema frontale, si sposteranno su buona parte del territorio marocchino, sconfinando sull’entroterra desertico più interno fino al confine algerino, dove risalirà una ampia “Warm Conveyor Belt” che si preparerà ad invadere il Mediterraneo centro-occidentale.
Al contempo, l’aria fredda e più umida, di origine atlantica, pompata dall’ampio vortice depressionario, si muoverà verso i deserti della regione del Maghreb, con sostenuti, a tratti anche intensi, venti al suolo da Ovest e O-SO che dal Marocco si spingeranno fino all’entroterra desertico algerino e all’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia), determinando su questi delle tempeste di polvere e di sabbia che si espanderanno, da SO a NE, su buona parte del Sahara algerino. Una volta insinuata in pieno deserto l’aria fredda e umida oceanica, in sfondamento da Ovest e O-SO, andrà ad interagire con le masse d’aria più calde e molto secche che preesistono nei bassi strati sopra il Sahara algerino, determinando più ad est il conseguente richiamo di sostenute correnti dai quadranti meridionali che trasporteranno aria più calda, di origine sub-tropicale continentale, che dai deserti dell’Algeria meridionale e dalla regione del Fezzan (Libia meridionale) si muoverà verso le regioni meridionali italiane e le Isole Maggiori, originando dei drastici aumenti termici nelle suddette aree per l’avvettare di aria sub-tropicale continentale fino al cuore del “mare Nostrum”.



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