Allerta Meteo Lombardia: avviso di criticità per la piena del Po

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fiume po piena (13)Allerta per il fiume Po dopo le piene dei giorni scorsi causate dal maltempo. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi di Regione Lombardia ha emesso un aggiornamento di avviso di criticità, il numero 159, per rischio idraulico localizzato sul fiume Po. Il colmo di piena è attualmente in prossimità delle stazioni di Casalmaggiore (Cremona) e Boretto (Reggio Emilia) ed è atteso in serata presso Borgoforte (Mantova). Raggiungerà valori al colmo che, ad oggi, sono previsti su valori di poco superiori a quelli delle piene del 2002 e 2009, ma comunque inferiori a quelli raggiunti negli eventi del 1994 e 2000. Tre zone ben identificate lungo il corso del Fiume Po diviso in aree che variano da ‘assente’ a ‘elevata criticità’. Nello specifico, il settore che ha come punto di riferimento Ponte Valenza, il Po1 (Pavia) che va dal Po al Tanaro, l’avviso prevede un livello di ‘criticità assente’ con possibilità di ulteriore miglioramento; per il tratto Tanaro-Ticino che include il Ponte della Becca, il Po2 (Pavia), livello di ‘criticità assente’ tendente a miglioramento; nel tratto Ticino-Lambro identificato con Spessa Po, il Po3 (Pavia) il bollettino segnala ‘criticità fiume po piena (11)assente’ con tendenza a miglioramento; per la sezione Po4 (Lodi e Cremona), che interessa anche Piacenza, il livello è di ‘moderata criticità’ con tendenza al miglioramento; la zona identificata come Po5 (Cremona), con la città del torrone come riferimento, ha una ‘moderata criticità’ con tendenza al miglioramento del quadro complessivo. A destare ancora preoccupazioni sono le sezioni 6, 7 e 8. Il settore Po6 (Cremona e Mantova), che ha come riferimenti Casalmaggiore e Boretto, è a ‘elevata criticità’ con una tendenza alla stabilità; Per la sezione Po7 (Mantova), identificata con Borgoforte, è classificata con livello di ‘elevata criticità’ con segnali di possibili peggioramenti; stesso discorso vale per la sezione Po8 (Mantova), con riferimento Sermide, dove il livello è di ‘elevata criticità’ con possibili peggioramenti. A valle di Casalmaggiore, dove i livelli hanno raggiunto l’elevata criticità, in considerazione della prolungata permanenza di livelli elevati, sarà importante, anche per i comprensori golenali ‘non a rischio sormonto’, assicurare un’attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento. In particolare, la Regione Lombardia invita le autorità locali di protezione civile a verificare insediamenti ed attività produttive e ricreative (cascine agricole, ristoranti, maneggi, agriturismi, strutture ricreative e sportive) che risiedono in golene chiuse che non sono state oggetto di consolidamento/sovralzo dopo la piena del 2000 in quanto non sono da escludere fenomeni di sifonamento o sormonto. Le amministrazioni comunali, che garantiscono la migliore conoscenza dei residenti e delle attività presenti in tali aree, potranno assicurarsi che, nei casi più a rischio (in presenza di franco di sicurezza inferiore al metro) le attività vengano sospese e le persone non permangano nelle golene in corrispondenza della massima piena. Non è da escludere che fabbricati disabitati in golena siano stati abusivamente occupati e pertanto è opportuno verificare che ciò non sia avvenuto. Si ricorda altresì di assicurare la massima attenzione alla presenza di capi di bestiame negli allevamenti nelle golene. La regione raccomanda alle amministrazioni comunali di operare sempre in massimo accordo e coordinamento con il personale di Aipo. In considerazione dei livelli elevati e la presenza di materiali flottanti lungo il corso d’acqua, si invita ad adottare, per motivi si sicurezza, estrema prudenza nella navigazione da diporto.