Alluvione, basso Piemonte sott’acqua. Il Sindaco: “è una catastrofe”

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alluvione piemonteIl basso Piemonte finisce di nuovo sott’acqua ed è la terza volta nell’arco di un mese. Una “catastrofe”, commenta il sindaco e presidente della Provincia di Alessandria, Maria Rita Rossa, tra frazioni isolate, strade allagate, frane e 150 sfollati. Il fiume Bormida supera i nove metri, record storico, esondano anche Orba, rio Lovassina, Grue e Lemme. Un bilancio pesantissimo, alleviato dal salvataggio in extremis di tre persone: intrappolate in auto e con l’acqua ormai letteralmente alla gola, sono state salvate da un mezzo anfibio dei vigili del fuoco tra Villa del Foro e Oviglio. A fine giornata sono centinaia gli interventi delle forze dell’ordine e della protezione civile in tutta la regione, con i corsi d’acqua gonfiati dalle violente piogge che superano gli argini e allagano tutto. In dodici ore, fino a 238 millimetri di pioggia sono caduti su un terreno reso già fragile dall’alluvione dello scorso 13 ottobre e dall’ondata di maltempo di metà settimana, che ha causato danni per 100 milioni di euro. “E’ una catastrofe”, ribadisce la prima cittadina di Alessandria, che a metà pomeriggio ha firmato l’ordinanza di chiusura del ponte sul Bormida e l’evacuazione di un centinaio di persone e migliaia di animali da aziende e cascine sulle sponde del fiume. “Abbiamo rafforzato gli argini, ma ci sono state segnalate alcune rotture”, informa dal quartier generale dei soccorsi allestito presso la prefettura. A metà pomeriggio anche la decisione di rinviare a data da destinarsi la partita di calcio Alessandria-Bassano, big match della 13/esima giornata di Lega Pro in calendario questa sera al Moccagatta. A Gavi, il paese del celebre vino bianco docg, tutti con il naso all’insù, verso la collina dell’antica Fortezza del Barbarossa che rischia di franare. Trenta le persone evacuate. A Ovada 12mila persone senza acqua potabile per tutto il pomeriggio. Situazione critica anche nel resto del Piemonte, con le province di Verbania e di Novara che guardano con preoccupazione al livello dei laghi Maggiore e Orta. L’acqua, che lambisce le strade, è tornata a salire, ma il picco massimo previsto per domani non dovrebbe superare la soglia raggiunta nei giorni scorsi. Problemi per frane e smottamenti anche nelle province di Biella, Vercelli e Asti, mentre a Torino il Po è gonfiato fino a lambire il marciapiede dei Murazzi, l’ottocentesco complesso architettonico che forma l’argine sinistro del fiume nel tratto che percorre il centro storico della città.