Si vedono ancora nelle strade alcune pompe idrovore al lavoro, ma nel complesso Chiavari, uno dei centri del Levante genovese piu’ colpiti dall’alluvione della notte scorsa, si presenta con le strade sgombre da fango e macerie. “E’ stato fatto un gran lavoro -dichiara all’Adnkronos il sindaco Roberto Levaggi – abbiamo distribuito pale a 150 volontari, e almeno altri 300 cittadini sono scesi in strada a lavorare, insieme all’Esercito, che e’ intervenuto immediatamente. Siamo soddisfatti del lavoro e della solidarieta’ che abbiamo ricevuto. Alle 7.30 qui c’erano gia’ il presidente della Regione Claudio Burlando e l’assessore alla Protezione Civile Raffaella Paita. Ci hanno fatto avere le pale, le pompe idrovore e tutto il materiale che abbiamo chiesto”. Il fango e i detriti dell’alluvione sono stato spazzati e depositati in cassonetti posti in vari punti della citta’. Dell’alluvione rimangono i segni in numerosi negozi del centro storico, che hanno perso la merce, soprattutto quella posta negli scaffali piu’ bassi. L’acqua e’ tornata nelle case, ma per sapere se e’ potabile bisogna attendere i risultati delle analisi che saranno resi noti domani in mattinata. Per ora puo’ essere usata con sicurezza solo se bollita. La corrente elettrica e” tornata in gran parte della citta’, tranne nei quartieri serviti da due centraline che sono state sommerse dall’acqua e al momento sono in riparazione.
L’alluvione che si e’ abbattuta su Chiavari ha creato grandissimi problemi anche allo stadio comunale dove gioca la Virtus Entella, la squadra di Chiavari che milita in serie B. Gia’ cominciati i lavori per ripulire impianto e campo, anche grazie a volontari che sono stati ringraziati dalla societa’ con una nota sul sito. Allagati anche i locali della società e gli spogliatoi, come si può osservare nelle foto.







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