Anche i due storici corsi d’acqua del centro di Genova, Fereggiano e Bisagno, stanno per esondare. L’avviso arriva direttamente dalla Protezione Civile del Comune di Genova. Nella zone di San Fruttuoso e Molassana sono gia’ esondati i rii Rovare e Ca’ De Rissi. Si registrano allagamenti e disagi. Il torrente Bisagno ha raggiunto il livello di criticita’. La Polizia Municipale sta percorrendo le strade vicine al torrente per avvisare i cittadini e far chiudere le attivita’ economiche.
Con il perdurare della perturbazione che si e’ concentrata su Genova aumentano le zone del ponente cittadino allagate dopo l’esondazione del Polcevera e di altri rivi. I torrenti Ferreggiano e Bisagno sono quelli che hanno provocato le alluvioni del 2011 e dell’ottobre scorso.
Sono ancora le valli Polcevera, Bisagno e Scrivia, nel genovese, le zone più colpite dall’alluvione. Secondo i rilevamenti Arpal delle 14.45, la struttura temporalesca continua a insistere sull’area centrale della regione, sia sulla costa che nell’entroterra. Il suo spostamento verso Est, seppur visibile, risulta molto lento. Attualmente sono interessate dalle precipitazioni più intense Polcevera, Val Bisagno, Valle Scrivia e, per ora in misura minore, cominciano a essere interessati i bacini di levante (fra gli altri Lavagna, Trebbia, Aveto, Sturla). Nell’ultima ora su Isoverde sono caduti 38 mm, nelle ultime 6 ore alcune località hanno superato i 200 mm (Mignanego 210 mm, Isoverde 207mm). Dal punto di vista idrologico si osservano risposte ancora significative sui grandi bacini dell’imperiese (Argentina e Nervia), che risultano in salita. Anche le Bormide evidenziano livelli crescenti. Il Polcevera al momento non è in fase discendente, mentre il Bisagno inizia a essere in salita. Si continua a osservare la nascita di nuove celle temporalesche sul mar ligure, che si spostano con direttrice nordorientale verso il centro della regione.









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