Alluvione Lombardia: danni gravissimi in Valtellina

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alluvioneNon accenna ad attenuarsi l’ondata di maltempo che, da giorni, ha investito Valtellina e Valchiavenna. Pioggia martellante sul fondovalle con torrenti gonfi d’acqua, interventi dei Vigili del Fuoco per allagamenti di scantinati e piani terra e fitte nevicate segnalate alle quote superiori ai 1500 metri. Le intense precipitazioni piovose che, a partire dal 3 novembre, colpiscono la provincia più a nord della Lombardia, hanno riattivato anche il movimento della frana in Val Genasca. Dopo circa quarantotto ore di forti precipitazioni, segnalano oggi i tecnici del Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia, si è verificato il preoccupante innalzamento della falla di versante che si attesta ora ad un livello di circa 2,5 metri al di sopra di quello registrato ad inizio novembre. Dopo un intervallo di alcune ore, pertanto, è iniziata l’accelerazione dei movimenti della maxifrana. I tecnici di Arpa fanno sapere che è stata superata la soglia di elevata criticità dopo che in zona i pluviometri hanno rilevato 350 litri di pioggia caduti su ogni metro cubo della frana i cui spostamenti superficiali sono stati mediamente quantificati in 1,2 metri al giorno. E’ pertanto stato deciso che il presidio del dissesto, da parte di personale specializzato, continuerà fintanto che la soglia di criticità non sarà rientrata ai livelli di sicurezza. Una parte dello smottamento sovrasta la statale 36 dello Spluga che, quindi, per ragioni di sicurezza, potrebbe essere nelle prossime orge della giornata, soggetta a chiusure temporanee nel tratto compreso nel territorio comunale di San Giacomo Filippo (Sondrio).