Alluvione Milano: per il Seveso un “progetto pilota” da riportare anche su altri fiumi

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seveso milanoIl progetto per la salvaguardia idrogeologica dei territori lungo il fiume Seveso, con il doppio binario delle vasche di laminazione e i depuratori delle acque, ”per noi e’ un cantiere pilota, una sperimentazione che riporteremo pari pari su altri fiumi, come ad esempio il Sarno”. Lo ha ribadito, audito in una commissione consiliare del Comune di Milano, Erasmo D’Angelis, responsabile della struttura di missione del Governo contro il dissesto idrogeologico. ”Dopo decenni di discussioni e’ tempo di cantieri”, ha detto D’Angelis che ha definito la situazione del Seveso ”particolarmente preoccupante”. Ora ”siamo finalmente in grado di superare il problema”, ha aggiunto illustrando il progetto delle cinque vasche di laminazioni per contenerne le esondazioni (costo totale 145 milioni di euro). ”Le opere hanno un cronoprogramma da cui non possiamo sfuggire, con l’inizio dei lavori previsto nei primi mesi del 2015, le opere per il disinquinamento delle acque terminate entro fine 2015 e quelle per la sicurezza idrogeologica entro fine 2016”. Nel corso della seduta sono stati ascoltati gli interventi dell’assessore all’Ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran (”Il progetto ha finalmente solidita’, ci sono tutte le risorse”), il sindaco di Senago – cittadina dell’hinterland che ospitera’ una delle vasche – Lucio Fois (che ha assicurato che pur ”non condividendo la scelta delle vasche” non si opporra’ al progetto, purche’ ci sia ”compartecipazione” da parte dei territori coinvolti), esperti, esponenti dei comitati di cittadini di Senago contrari alle opere (che hanno sostenuto che ”questo progetto non salvera’ Milano”). ”Siamo ancora aperti a miglioramenti”, ha provato a rassicurarli D’Angelis.