Ambiente: il “respiro” della Terra più affannoso per colpa dell’agricoltura

earth-day-image-2013-13Negli ultimi 50 anni il ‘respiro’ della Terra e’ diventato sempre piu’ affannoso per colpa dell’agricoltura. Dopo la ‘Rivoluzione Verde’ di meta’ Novecento, le coltivazioni sempre piu’ ‘dopate’ e intensive (specialmente quelle di mais) hanno accentuato le oscillazioni stagionali dell’anidride carbonica (CO2) in atmosfera. E’ questa la conclusione a cui sono giunti due studi indipendenti pubblicati su Nature. ”Quello che abbiamo sotto gli occhi e’ l’effetto della Rivoluzione verde sul metabolismo della Terra”, afferma Ning Zeng, docente di scienze dell’atmosfera e degli oceani presso l’universita’ del Maryland e autore del primo dei due studi. ”I cambiamenti del modo con cui usiamo il suolo – aggiunge – possono alterare il respiro della biosfera”. Questa connessione viene dimostrata chiaramente da un nuovo modello dell’atmosfera elaborato dal suo gruppo di ricerca. I dati rivelano che, tra il 1961 e il 2010, la quantita’ di terra coltivata e’ aumentata del 20%, mentre la produzione e’ triplicata: piante piu’ robuste e produttive sono in grado di accumulare piu’ CO2 durante la primavera e l’estate, e di conseguenza ne liberano quantita’ maggiori durante la decomposizione che avviene tra autunno e inverno. Le coltivazioni sono diventate ormai degli ‘ecosistemi dopati’, secondo Josh Gray dell’universita’ di Boston, coordinatore del secondo studio pubblicato su Nature. I calcoli fatti dal suo gruppo di ricerca rivelano che, tra il 1961 e il 2008, l’aumento della produttivita’ dei raccolti di mais, soia, riso e grano nell’emisfero settentrionale e’ stato pari addirittura al 240%: questo si sarebbe tradotto in un miliardo di tonnellate cubiche di carbonio assorbito e rilasciato dalle piante ogni anno, e sarebbe responsabile del 25% dei cambiamenti osservati nel ciclo stagionale della CO2.