Andrea Baroni, oggi a Roma l’ultimo saluto al grande meteorologo. Il ricordo di Giuseppe Cugno

di Giuseppe Cugno * – Il generale Andrea Baroni è stato un grande, grandissimo, davvero, senza se e senza ma, per la Meteorologia con la M maiuscola, d’altissima quota, ma resa accessibile al grande pubblico. Per questo per prima voglio evidenziarne il suo speciale dono naturale: la straordinaria capacità di divulgare con scorrevole facilità il difficile. Ho scritto di lui in vita che ho seguito assiduamente la trasmissione di Rai uno “Che tempo fa” proprio nel periodo di conduzione del Generale Andrea Baroni. Attratto dall’alto contenuto scientifico, professionale, didattico, divulgativo della rubrica che precedeva il TGI delle ore 20 in prima serata. E questo (ora che non è più con noi) confermo e rafforzo, perché è vero, perché ci credo veramente, perché sento spontaneamente di dirlo.

Una capacità di eloquio  di rara naturale fluida velocità, assieme all’appropriata terminologia, sempre pronta, forbita, al posto giusto al momento giusto. Una mitragliatrice verbale che non perdeva un colpo,  ma con le pallottole divulgative una dietro l’altra, fluide, tutte a segno.

E poi un galantuomo perbene, di stile, elegante, distinto, e cordiale davvero, disponibile, deciso, veloce. La misura giusta, le parole adeguate, commisurate alla persona, senza retorica di maniera, ma sincere, profonde di cuore, che tanto più sono argomentate nel merito tanto più risulteranno veritiere e corrispondenti alla persona. Ci riserveremo di parlarne con puntuali circostanziati episodi, lezioni di vita, tratte dalla fortuna di un mio rapporto (una scintilla ) personale col generale Baroni speciale, diverso dal solito, per le circostanze di incontro, e solo ed esclusivamente per fini culturali. Per l’incredibile immediata fiducia concessami e che ho cercato di ricambiare al meglio (così ho sentito di fare) con altrettanta discrezione,  pur avendomi scritto di pugno dalla sua sede estiva cinque pagine su una mia umile opera di cui non solo non voglio parlare, sorvolo veloce, ma staziono con lentezza apposita sulle modalità del suo operato. Per far toccare con mano a tutti la sua grandezza. L’incredibile fiducia (da cui il rapporto speciale e diverso) sta nel fatto che il generale Andrea Baroni fece questo spontaneamente,  quasi a primo impatto, a persona a lui totalmente sconosciuta al tempo (il sottoscritto). Per l’estrema precisione che lui merita, in vero, appena dopo le prime telefonate, poi divenute a cicli lunghe talvolta lunghissime, sullo scenario meteorologico di scirocco,  di libeccio, di bassa pressione e ..  tanto altro. Questo mi sento di testimoniare di getto con profonda e sincera commozione. Rivolgo a tutti i suoi cari familiari le più sentite condoglianze, alla sua cara moglie Gianna, ai figli Maria e Gianni, ai 7 nipoti e a lei carissima cordiale Prof.ssa Anna Rita Baroni che è stata così sempre disponibile e premurosa con me. Mi dispiace tanto tanto che stavolta il suo caro papà non abbia superato le “intemperie” dell’età (sono le sue parole).

* Giuseppe Cugno, autore del libro di successo “Scenari meteorologici ambientali Mediterranei”