Antartide: le foto satellitari degli anni ’60 rivelano record di ghiacci

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foto satellitare antartideImmagini satellitari sull’Antartide degli anni ’60 rivelano alti e bassi dei ghiacci marini polari prima dell’inizio delle rilevazioni moderne nel 1979. I dati sono stati “cuciti insieme” da una equipe del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) dell’universita’ del Colorado. Grazie a quasi 4.000 fotogrammi digitalizzati, e’ stata creata la mappa dell’Antartide che delinea l’estensione del ghiaccio degli anni ’60. Nonostante la qualita’ e la risoluzione dei dati moderni siano migliori rispetto ai dati storici, le immagini satellitari recuperate hanno fornito dettagli sufficienti agli scienziati per stimare l’estensione del ghiaccio del mare nel mese di settembre, picco massimo d’inverno per l’emisfero australe. Le fotografie, scattate nella settimana dal 6 al 13 settembre del 1964 dal primo satellite Nimbus, hanno mostrato un’estensione da record della copertura glaciale dell’Antartide pari a 19,7 milioni di chilometri quadrati, la piu’ grande estensione mai registrata fino al 22 settembre del 2014 (in cui la calotta antartica ha raggiunto i 20,11 milioni di chilometri quadrati). I ricercatori scrivono inoltre, che solo due anni dopo – nel 1966 – la massima estensione del ghiaccio marino in inverno era scesa di quasi il 20 per cento, raggiungendo un minimo storico. Anche se i due record nel 1964 e nel 1966 sono a soli due anni di distanza l’uno dall’altro, la differenza di estensione di ghiaccio marino e’ stata di 4 milioni di chilometri quadrati, un’area grande quanto il doppio della superficie del Messico. Come spiegato sul National Geographic, molti fattori possono portare ad aumenti e diminuzioni di ghiaccio marino antartico di anno in anno, comprese le variazioni in larga scala dei modelli di circolazione atmosferica ed oceanica e le temperature locali della superficie del mare.