Astronomia: il mistero degli ammassi globulari e delle stelle mancanti

Galassia Nana della FornaceGrazie alla Wide Field Camera 3 (WFC3) del telescopio Hubble alcuni misteri cosmici sono diventati ancora più enigmatici. Nuove osservazioni di ammassi globulari in una piccola galassia mostrano quanto siano simili a quelli scoperti nella Via Lattea, perciò dovrebbero esserci somiglianze anche sulla loro formazione. Una delle teorie più accreditate è quella secondo cui gli ammassi globulari posso trovarsi solo tra grandi quantità di stelle anziane, ma nella piccola galassia presa in esame non sono presenti, sicché il mistero di infittisce.

Gli ammassi globulari sono grandi insiemi di centinaia di migliaia di stelle orbitanti intorno al centro galattico. In passato si riteneva che questi oggetti contenessero un’unica popolazione di stelle anziane originatesi tutte insieme, ma gli studiosi hanno scoperto che sono costituiti da almeno due popolazioni stellari distinte: una più vecchia e una relativamente più giovane. La più giovane è arricchita da elementi chimici più complessi (le sue stelle contengono fino a 50-100 volte più azoto rispetto alle stelle più anziane) e la presenza di queste stelle è più elevata rispetto a quello che ci si aspetterebbe. Gli studiosi ipotizzano che una parte delle stelle più anziane mancanti siano state espulse dagli ammassi in una fase della loro evoluzione e che siano andate a poi a disperdersi. La galassia studiata in questo contesto è la Galassia Nana della Fornace, una galassia ellittica nana nella costellazione della Fornace, satellite della Via Lattea e distante circa 460.000 anni luce da noi.

E’ grazie al risultato di questo studio che gli astrofisici ora dovranno “ricominciare da zero”, formulare nuove ipotesi per spiegare l’origine e l’evoluzione delle popolazioni stellari all’interno degli ammassi globulari.