Cern, parla Fabiola Gianotti: “sono molto orgogliosa e contenta”

Ha sottolineato di essere “molto orgogliosa” e “molto contenta” per la prestigiosa nomina al vertice del Cern di Ginevra e, con il suo proverbiale low profile da grande scienziata, Fabiola Gianotti, nella sua prima conferenza stampa via web dal Cern, ha assicurato che “studierà” per diventare un buon Direttore Generale dell’Istituto, incarico che assumerà ufficialmente dal gennaio del 2016. Gianotti, prima donna a guidare il laboratorio europeo di fisica delle particelle nei 60 anni di vita del Cern, non ha mostrato alcuna preoccupazione per questo ‘primato’. Il Cern, ha detto, “ha insita la cultura della diversità, in termini di genere e di religione”, ed ha assicurato il suo pieno impegno perché questa cultura sia “preservata“. La scienziata ha ricordato inoltre che sono “quattro i capisaldi che caratterizzano il Cern: scienza, tecnologia, formazione e pace”. Tutti elementi “che portano ad una ‘buona scienza” che porta, a sua volta, ad avere “persone migliori” ha osservato Gianotti ricordando che ad ispirarla nella sua scelta professionale è stata la storia e la vita di Marie Curie, la scienziata che ha scoperto il radio e Nobel per la Fisica nel 1903. Con Fabiola Gianotti è la terza volta che uno scienziato italiano arriva al vertice del Cern che conta fra i suoi padri fondatori il fisico Edoardo Amaldi, uno dei ‘ragazzi di Via Panisperna’. A ricoprire l’incarico di direttore generale del laboratorio di Ginevra, infatti, sono stati il Nobel Carlo Rubbia, primo dg italiano dal 1989 al 1994, poi, cinque anni più tardi, è stata la volta del fisico Luciano Maiani al vertice del Cern dal 1999 al 2003.