La spettacolare ciclogenesi tropicale che nella tarda mattinata di ieri si è sviluppata, esplodendo con tutta la sua irruenza, sopra le calde acque del Canale di Sicilia, non ha risparmiato neppure le vicine coste tunisine che sono state flagellate da intense piogge e forti venti, in prevalenza dai quadranti nord-occidentali, che hanno raggiunto l’intensità di burrasca forte. Il particolare posizionamento del profondo minimo depressionario associato al “TLC” (Tropical Like Cyclone), sprofondato di botto sotto la soglia incredibile dei 990 hpa nel tratto di mare attorno l’isola di Linosa, sulla parte alta del Canale di Sicilia, ha pilotato verso la Tunisia settentrionale una compatta nuvolosità che è penetrata sotto i fortissimi venti da N-NO e NO, scaricando intense piogge che si sono rese persistenti per parecchie ore, nella giornata di ieri. Non appena il “TLC” è esploso, evolvendosi in una spettacolare “Mediterranean Tropical Storm”, anche se la struttura richiamava quella di un vero “Medicane”, le coste tunisine sono state sferzate da forti venti nord-occidentali che hanno spirato con raffiche di oltre i 70-80 km/h, ma con picchi che hanno oltrepassato i 90 km/h.
La rapida caduta della pressione atmosferica ha anche favorito l’attivazione del cosiddetto vento “Isallobarico”, prodotto da cambiamenti repentini del campo barico su una determinata regione, caratterizzati da brusche cadute di pressione subito seguite da rialzi barici altrettanto bruschi ed estesi si una vasta area geografica. Questo, sommandosi al già intenso vento di “gradiente”, ha dato luogo a furibonde bufere di vento che hanno spazzato l’intera costa tunisina, da Biserta fino a Gabes. Su tutti spiccano gli 82 km/h da NO registrati dalla stazione di Biserta, mentre una raffica di oltre 77 km/h, da O-NO, ha sferzato l’aeroporto della capitale Tunisi, dove si sono registrati molti disagi per le impetuose raffiche di vento. Venti da NO, ancora più furiosi, hanno spazzato l’area di Capo Bon, dove si sono ampiamente superati i 90 km/h, mentre poco a largo il vento, furioso, ha toccato persino forza 9-10 Beaufort, sebbene su aree molto ristrette. Si stima che nell’area poco ad est delle coste della Tunisia centro-settentrionale, lungo il bordo occidentale dello spettacolare ciclone dalle caratteristiche tropicali, la furia del vento abbia oltrepassato i 110-120 km/h, a seguito dell’incredibile tracollo barometrico associato al passaggio del “TLC”.
I fortissimi venti nord-occidentali hanno anche sollevato un imponente moto ondoso lungo il settore più occidentale del Canale di Sicilia, sollevando onde ben formate, alte più di 4.0-5.0 metri che si sono propagate rapidamente al basso Canale di Sicilia, rendendo la navigazione marittima del tutto proibitiva. Solo dalla serata, con lo spostamento di questa tempesta tropicale mediterranea verso Malta e le coste sud-orientali della Sicilia, i venti sulle coste tunisine sono ruotati da NO a O-NO e Ovest, perdendo d’intensità, andando al di sotto della soglia d’attenzione nel corso della serata successiva.


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