Il Glacier National Park rischia di scomparire. Dei 150 ghiacciai che si trovavano nel 1850 su queste montagne al confine con il Canada, infatti, oggi ne restano solo 25 e tra 30 anni potrebbero non essercene piu’ a causa del riscaldamento globale. La gravita’ della situazione e’ evidente negli scatti diffusi dal Northern Rocky Mountain Science Center, che dal 1997 sta documentando il declino dei ghiacciai, mettendo a confronto foto attuali con quelle dei decenni scorsi. Le ricadute della scomparsa dei ghiacci hanno ripercussioni importanti non solo sull’ecosistema, ma anche sul turismo nell’area e le coltivazioni della zona. Tra le conseguenze piu’ evidenti c’e’ il livello dei fiumi alimentati dai ghiacciai, che oggi raggiungono il picco in anticipo di alcune settimane rispetto al passato, con il risultato che alla fine dell’estate l’acqua e’ ai minimi, con conseguenze importanti sugli agricoltori che sfruttano questi ruscelli. L’aumento delle temperature dei fiumi, inoltre, mette a rischio la sopravvivenza delle trote toro, tipiche di quest’area. Ma le ricadute del ritiro del manto nevoso si avvertono anche in vetta alle montagne: molte stazioni sciistiche hanno chiuso, perche’ la stagione non e’ piu’ abbastanza lunga. L’aumento delle temperature in inverno ha trasformato la neve in pioggia e la coltre bianca rimasta viene sciolta velocemente dalle giornate primaverili, piu’ calde rispetto al passato.






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