Clima: i gas serra potrebbero proteggerci da una gigantesca eruzione vulcanica

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SupervulcanoUn’eruzione vulcanica di grandi proporzioni, come per esempio quelle avvenute nel 1815 o nel 1883, potrebbe avere un impatto catastrofico sull’ambiente alterando la temperatura globale e le precipitazioni su tutto il mondo, ma immettere nell’atmosfera grosse quantita’ di gas serra dalla vita breve potrebbe servire a contenere la catastrofe. Lo sostiene uno studio realizzato dall’Universita’ di Reading e dal centro di ricerca norvegese Cicero, pubblicato su Geophysical Research Letters: secondo i ricercatori e’ la prima volta che si suggerisce l’uso della geoingegneria per un piano contro i disastri di questo tipo, riscattando anche i gas serra, finora considerati solo una minaccia per il clima. Secondo la ricerca, gas serra come gli idrofluorocarburi (HFC) potrebbero contrastare le immensi nubi di zolfo e cenere che derivano da grandi eruzioni vulcaniche e che riflettono le radiazioni solari, provocando cosi’ gravi ripercussioni sul clima terrestre. Lo studio cita uno degli ‘inverni vulcanici’ piu’ gravi della storia, quello legato all’eruzione del Tambora, in Indonesia, che nel 1815 provoco’ ripercussioni climatiche in tutto il mondo, tanto che il 1816 venne ribattezzato ‘l’anno senza estate’. Gli scienziati suggeriscono di immettere volontariamente nell’atmosfera gli idrofluorocarburi e in particolare l’HFC 152a, un gas che, al contrario degli altri, non distrugge l’ozono. Secondo lo studio, nel primo anno dopo l’eruzione potrebbero servire 1,25 miliardi di tonnellate di questo gas, ma questo richiederebbe un impegno non indifferente perche’ oggi sono appena 150.000 le tonnellate prodotte del gas piu’ comune.