Clima: l’aumento della C02 causa l’acidificazione delle acque dei poli

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5621-emissioni-co2-vettureSecondo studi recenti, gli oceani hanno assorbito un quarto delle emissioni di anidride carbonica immessa dall’uomo negli ultimi due secoli, dando cosi’ un forte aiuto contro il riscaldamento globale. Ma a quale costo? Un gruppo di ricercatori ha provato a rispondere a questa domanda, studiando l’acidificazione degli oceani a livello globale in relazione all’aumento di CO2. Nello studio, pubblicato su Marine Chemistry, gli scienziati hanno utilizzato il 2005 come anno di riferimento e stilato uno scenario globale per le quattro decadi successive. Di qui l’allarme sulle acque fredde piu’ vicine ai poli: in quest’area il livello di acidificazione cresce del 5% per decade. Secondo i ricercatori, questo dato corrisponde esattamente al livello di CO2 che l’uomo immette nell’atmosfera. L’Oceano Indiano, e in particolare l’area piu’ a nord, risulta invece il 10% piu’ acido dell’Atlantico e del Pacifico; mentre il ph piu’ elevato al mondo durante l’inverno si registra nello stretto di Bering. La ricerca riflette anche sulle ricadute dell’acidificazione sull’ecosistema marino, avvertendo che nel 2050 le variazioni del ph andranno ben oltre i normali cambiamenti stagionali, con rischi per coralli e organismi che producono conchiglie. Al momento, pero’, gli oceani tropicali e piu’ caldi, dove in maggioranza crescono i coralli, hanno subito una variazione minima. E anzi, secondo un altro studio pubblicato da Proceedings of the Royal Society B, un aumento moderato dell’acidificazione potrebbe addirittura giovare ad una particolare specie di coralli, la Sideras-trea siderea.