Ebola: oltre 15.350 casi, 5.459 le vittime. In Sierra Leone situazione critica

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-Pur non avendo il record di casi, che per il momento e’ della Liberia, la Sierra Leone, dove e’ stato contagiato il medico di Emergency, e’ il paese dove l’epidemia in questo periodo sta colpendo piu’ duramente. Secondo l’ultimo bollettino dell’Oms, che segna oltre 15350 casi con 5459 morti, se negli altri due paesi c’e’ qualche segno di rallentamento del virus nell’ex colonia britannica invece i casi sono in continuo aumento. Particolarmente alto, sottolinea l’agenzia Onu, e’ il tributo tra gli operatori sanitari. Dall’inizio dell’epidemia in questa categoria si contano 588 contagiati (589 se si aggiunge l’operatore italiano), con 337 morti. Sul fronte della cronaca della malattia la giornata era iniziata con buone notizie.

US EbolaE’ infatti guarito e ha gia’ lasciato la Francia il dipendente dell’Unicef colpito dal virus Ebola proprio in Sierra Leone e trasferito a Parigi lo scorso primo novembre. Il paziente, di cui non e’ mai stata resa nota la nazionalita’ e neppure il sesso, “e’ ormai guarito”, precisa il comunicato, “e ha potuto gia’ lasciare l’ospedale e la Francia”. Si tratta della seconda persona curata a Parigi dopo un’infermiera francese di Medici Senza Frontiere, rimpatriata a meta’ settembre e dichiarata guarita all’inizio di ottobre. Al momento sono una ventina i pazienti con Ebola ricoverati fuori dall’Africa, con la grande maggioranza che e’ stata dichiarata guarita. In Africa intanto la Comunita’ Economica degli Stati dell’Africa Occidentale ha annunciato che formera’ 150 operatori sanitari, originari dei paesi confinanti, da inviare nei prossimi giorni in Sierra Leone, Liberia e Guinea. Proprio in Guinea i passi avanti sono stati confermati dal coordinatore dell’Oms Guenael Rodier. ”Ci sono ancora alcuni focolai nel sud est, ma le cose stanno migliorando in altre zone del Paese – ha spiegato alla Bbc – Analizzando la situazione piu’ in dettaglio , si vede che il virus e’ ancora molto attivo nell’area della Guinea forestale, nel sud del paese”, ha spiegato Rodier, aggiungendo tuttavia che “la situazione sta effettivamente migliorando in un certo numero di prefetture, soprattutto Conakry”. In occidente intanto si registrano novita’ per i vaccini, la cui sperimentazione dovrebbe iniziare all’inizio del prossimo anno. A quello messo a punto dall’italiana Okairon, acquisito dalla multinazionale Gsk, si aggiungera’ quello sviluppato dalla Public Health Agency of Canada e dalla start up NewLink. I diritti per lo sviluppo ulteriore sono stati acquistati da un’altra multinazionale, la Merck, per 50 milioni di dollari piu’ royalties.