Ebola, gli esperti dell’aeronautica militare che hanno trasportato il medico malato a Roma spiegano i dettagli delle operazioni

ebola medico italiano2Parteciperanno anche i medici dell’Aeronautica militare che hanno trasportato il medico italiano affetto dal virus Ebola dall’ospedale di Emergency in Africa a Roma, al secondo Congresso nazionale sulla biosicurezza, in programma ad Assisi sabato prossimo: l’equipe mostrera’, in anteprima europea, tutte le procedure attuate all’arrivo in Sierra Leone e durante il trasporto allo Spallanzani. Sara’ il tenente colonnello Marco Lastilla, medico specializzato in malattie infettive che in Italia opera presso il servizio sanitario del comando logistico dell’Aeronautica militare di Roma, a parlare della pianificazione dell’operazione e delle fasi piu’ delicate dell’operazione, attuata – ricorda un comunicato dell’Usl Umbria 1 – con dispositivi unici in Europa che hanno permesso di assistere, in condizioni di massima sicurezza, il paziente. In particolare, Lastilla ha attuato una continua valutazione, durante tutto il viaggio del medico infettato, utilizzando l’unita’ di biocontenimento Aircraft Transit Isolator, certificata per volare e sottoposta a rigide prove di resistenza e pressurizzazione, che consente di verificare la percentuale di ossigeno, il necessario supporto idrico e di monitorare costantemente i parametri vitali. Verra’ anche descritta la delicata fase di trasbordo dalla barella avio-trasportabile ad una piu’ piccola, sistemata sull’ambulanza, con cui il medico e’ stato trasferito allo Spallanzani. “Nel nostro Paese – sottolinea Manuel Monti, direttore del convegno sulla biosicurezza di Assisi – i medici sono allertati e formati a livello cognitivo sul virus Ebola, tuttavia una delle cose piu’ importanti e’ prevenire e gestire il rischio, attraverso la sorveglianza e l’isolamento in unita’ attrezzate che garantiscano il paziente e chi presta le cure. Il nostro sistema sanitario presenta tutte le risorse per evitare la diffusione dell’Ebola nel nostro paese, i piano d’intervento e prevenzione in caso di emergenza sanitaria gestiti dal ministero della Salute e dalla Difesa Civile, per le rispettive competenze, e’ assai innovativo e permette di fronteggiare il problema, come avvenuto nel caso del medico italiano contagiato, in condizioni di assoluta sicurezza ed efficacia”.