“E’ sereno e sta affrontando la situazione bene, anche perche’ e’ curato da una delle migliori strutture europee del settore”. Cosi’ il primario del medico siciliano che ha contratto il virus Ebola. “E’ un bravo infettivologo – aggiunge – e gli e’ sempre piaciuto il suo lavoro, attento alle novita’ professionali. Ha voluto fare questa esperienza e ha preso tre mesi di permesso. E’ stato in Kurdistan e poi in Sierra Leone perche’ la situazione si era aggravata. Sarebbe dovuto tornare venerdi’ prossimo”.
“Le procedure hanno funzionato molto bene. E’ stato realizzato in maniera rigorosa quanto previsto da metodiche e protocolli messi a punto per l’evento. Il medico arrivato all’aeroporto di Pratica di Mare e’ stato trasportato con un’operazione di biocontenimento assoluto all’ospedale Spallanzani. Dalle prime informazioni che abbiamo ricevuto stava bene, mangiava e beveva autonomamente”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, in merito al primo caso di ebola che ha coinvolto il medico italiano di Emergency.
“Mio marito comunica con noi con Sms, non abbiamo ancora sentito la sua voce. E questo potrebbe significare che ancora non sta bene. Siamo preoccupate per questo e speriamo di poterlo vedere al piu’ presto”. Cosi’, all’Ansa, la moglie del medico catanese. “Siamo in contatto con la Farnesina e il ministero della Salute – aggiunge la donna, che e’ un’infermiera – che ci tengono aggiornati. E a noi interessa soltanto sapere come sta”.


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