Le condizioni generali del medico di Emergency affetto da Ebola sono migliorate, la temperatura e’ inferiore ai 38 gradi,i parametri vitali sono nella norma ed e’ vigile e collaborante. Sono incoraggianti le affermazioni contenute nel bollettino medico sul paziente ricoverato allo Spallanzani, il quale riferisce di sentirsi meglio, e non si e’ presentato, rilevano i sanitari, ”nessun nuovo sintomo caratteristico della malattia, ne’ manifestazioni emorragiche”. Il medico siciliano, racconta Nicola Petrosillo il coordinatore della task force che si occupa del ”paziente zero”, ”reagisce positivamente ma siamo ancora in una fase che dobbiamo valutare e il paziente e’ ancora in prognosi riservata, prognosi che dobbiamo sciogliere nei prossimi giorni. Il paziente reagisce positivamente e siamo confidenti che nei prossimi giorni andra’ ancora meglio, ma bisogna attendere”. Quanto agli operatori della task force, ”una volta terminata l’attivita’ possono tornare a casa, perche’ non hanno avuto contatti a rischio, per cui – ha concluso – non c’e’ alcun problema relativo all’isolamento degli operatori sanitari”. Intanto un test ‘super rapido’ in grado di trovare il virus Ebola nel sangue o nella saliva dei pazienti in appena 15 minuti verra’ sperimentato nei prossimi giorni in Guinea. Lo hanno annunciato il governo britannico e la fondazione Wellcome Trust che finanziano il progetto. Il test si basa su un ‘laboratorio mobile’, una valigetta che puo’ funzionare ad energia solare e contiene i reagenti che funzionano a temperatura ambiente. Proprio come gli altri test in uso attualmente, che richiedono pero’ alcune ore prima di una risposta, quello che verra’ sperimentato, in un primo momento in accoppiata a quelli tradizionali per verificarne l’efficacia, si basa sulla ricerca del materiale genetico del virus. In questo caso pero’ i reagenti usati sono in forma di ‘pastiglie’, che non necessitano di basse temperature per lo stoccaggio. ”Un test del genere permetterebbe una gestione efficace dell’epidemia – spiega Val Snewin di Wellcome Trust – permettendo di identificare, isolare e curare il paziente in prima possibile, prevenendo la trasmissione ad altre persone”.
Ebola: migliorano le condizioni del medico di Emergency


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