Ecomostro di Alimuri: la rivincita della bellezza sul cemento

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alimuri4“Una gran bella giornata, la rivincita della bellezza sull’arroganza del cemento”. Cosi’ in una nota Rossella Muroni e Michele Buomomo, rispettivamente direttrice nazionale e presidente Legambiente Campania festeggiano l’abbattimento dell’ecomostro di Alimuri in penisola sorrentina. “Dalle macerie dell’ecomostro Alimuri – sottolineano – arriva chiaro il messaggio: mai piu’ condoni, mai piu’ abusivismo, mai piu’ regali all’ecomafie. Ora necessario mettere in sicurezza il costone e vigileremo perche’ quel tratto di costa ‘liberato’ torni al suo stato naturale e ritorni definitivamente alla fruizione dei cittadini, senza piu’ altre costruzioni e garantendo la sicurezza totale. Il botto di Alimuri – proseguono i due rappresentanti di Legambiente – deve servire anche e soprattutto come monito per amministratori , Governo e Regione Campania che l’abusivismo non paga piu’ e per gridare vendetta per quei ventidue tentativi in sede legislativa di salvare le case abusive, tra emendamenti ai decreti omnibus e disegni di legge ad hoc”. Legambiente era presente nelle acque adiacenti all’ ecomostro Alimuri con sue imbarcazioni con bandiere e con due striscioni storici di 14 anni di battaglie : “Abbattiamolo” e “Giu’ le mani dalla costa” mentre i volontari hanno indossato la maglietta con la foto dello scheletro di Alimuri “Abbattuto”, che andra’ ad arricchire la collezione dell’associazione ambientalista dedicata agli ecomostri caduti giu’. Con l’abbattimento di Alimuri salgono a cinque gli ecomostri caduti giu’ in Campania censiti da Goletta Verde di Legambiente: le villette abusive di Eboli, il Fuenti, le torri del Villaggio Coppola Pineta Mare e gli scheletri di Montecorice nel Cilento. L’abbattimento di Alimuri arriva dopo 14 anni dal primo blitz targato Goletta Verde di Legambiente e a distanza di oltre un anno dall’ abbattimento dell’ultimo ecomostro gli scheletri di cemento armato di Montecorice nel Cilento avvenuto nel luglio del 2013.