“E’ una questione di disordine quanto s’innescano dei disordini nella natura, scatenati dall’interesse umano, dal puro interesse, dal profitto umano, dai nostri comodi, prima o dopo lo squilibrio si rivolta”. Cosi’ il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, a margine della messa celebrata questa sera nella chiesa di Nostra Signora della Neve a Genova – Cornigliano, commentando la frase pronunciata oggi da Papa Francesco “Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, la natura mai”. Nell’omelia il porporato ha poi aggiunto che, dopo l’alluvione di Genova, “la prova ha sprigionato ancora una volta l’immediata reazione: al di la’ del dolore, del disagio e della esasperazione moltissimi giovani e di qualunque eta’ sono riapparsi come da un altro mondo, fatto di luce e di umanita’ vera, per spalare, sgombrare, mettere in salvo. Ma soprattutto per essere vicini per dare sostanza a quella rete di solidarieta’ che dovrebbe essere sempre visibile”.
“La prova ha sprigionato ancora una volta l’immediata reazione: al di la’ del dolore, del disagio e della esasperazione moltissimi giovani e di qualunque eta’ sono riapparsi come da un altro mondo fatto di luce e di umanita’ vera per spalare, sgombrare, mettere in salvo. Ma soprattutto per essere vicini per dare sostanza a quella rete di solidarieta’ che dovrebbe essere sempre visibile”, ha detto Bagnasco nell’omelia della messa di suffragio per i defunti del cimitero della Biacca che ha celebrato nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Neve a Genova Bolzaneto. ”La furia del maltempo non ha risparmiato neppure le tombe che nel cimitero della Biacca in gran parte sono state trascinate via”, ha affermato l’arcivescovo di Genova riferendosi alla “sofferenza di quanti sono stati violati dalla dispersione dei propri defunti” ed ad una “ferita intima che si va cosi’ ad aggiungere, per molti, al dolore delle cose perdute”. Prima della Messa il cardinale aveva spiegato che il senso della celebrazione era di “pregare per quei defunti le cui tombe e loculi sono stati portati via dall’acqua e per tutti coloro che sono stati segnati da questa alluvione, per coloro che hanno perso esercizi, negozi, attivita’ lavorative e che chiedono e meritano tutta la nostra attenzione di preghiera”.
“Il signore ispiri pensieri responsabili e decisioni di giustizia per interventi immediati sui territori e sui danni” ha aggiunto Bagnasco a margine della messa celebrata questa sera nella chiesa di Nostra Signora della Neve a Genova-Cornigliano, poco lontano dal cimitero della Biacca, dove durante l’alluvione e’ crollato un muro di contenimento distruggendo una settantina tra loculi e colombari. Il porporato ha invitato i fedeli a pregare “per le vittime, perche’ ci guardino dal Paradiso, e per i familiari perche’ l’olio della consolazione scenda sule loro anime”. Sui danni provocati dall’alluvione, il cardinale Bagnasco ha poi affermato che “oltre a case, scantinati, negozi ed esercizi commerciali, le diverse ondate hanno percosso strade con ulteriori difficolta’ per il lavoro di molti. E cio’ e’ un peso grave per la vita quotidiana di moltissime persone e famiglie. Tanto piu’ – ha concluso – se pensiamo a quanti sono stati colpiti per la seconda volta dopo l’alluvione del 2011”.


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