Epatite: un’emergenza sanitaria in gran parte sconosciuta

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epatiteI virus dell’Epatite rappresentano una delle principali cause delle infezioni acute e croniche del fegato, costituendo un grave rischio per la salute globale. Nonostante l’estrema diffusione, ancora oggi la maggior parte delle persone affette non e’ a conoscenza di esserlo e quindi non accede alle cure, esponendosi cosi’ al rischio di incorrere in gravi malattie del fegato (come la cirrosi o forme tumorali), oltre a diventare, inconsapevolmente, artefici della sua diffusione. L’OMS stima che 170 milioni di persone, circa il 3% della popolazione mondiale, siano cronicamente infettate con il virus dell’Epatite C e a rischio di sviluppare cirrosi epatica e/o cancro del fegato. Inoltre, ogni anno, 3-4 milioni di individui vengono infettati dal virus e tra le 300 e le 500 mila persone muoiono a causa di malattie epatiche correlate all’infezione. In Europa il numero delle persone infette da HCV si aggira fra i 7,3 e gli 8,8 milioni. L’ultimo Rapporto dei Centri Europei per il Controllo delle malattie (Ecdc) – redatto nel luglio 2014 – ha evidenziato un allarmante incremento dell’Epatite C in Europa, con un numero di casi doppio rispetto alla B. Tra il 2006 e il 2012, ultimo anno preso in esame, si sono verificati in Europa 206.000 nuovi casi di Epatite C. Nel solo anno 2012, sono stati registrati 30.600 casi, di questi l’80% ha sviluppato un’infezione cronica, il 50% delle persone che hanno cronicizzato aveva un’eta’ compresa tra 25 e 44 anni mentre il 10% aveva meno di 25 anni. Numeri che sono in realta’ una sottostima della situazione perché molte infezioni acute sono asintomatiche e spesso non diagnosticate. Le epatiti B e C causano ogni anno 90 mila morti in Europa, oltre 10 volte di piu’ di quelle dovute al virus HIV (circa 8 mila) secondo i dati del piu’ recente rapporto in materia, The Global Burden of Disease Study 2010, sono stati comunicati in occasione dell’International Liver Congress 2014, tenutosi a Londra.