
Ulteriori fattori di rischio sono rappresentati dall’esposizione solare intensa ed intermittente soprattutto nelle ore centrali della giornata, dall’abbronzatura artificiale (lettini e lampade solari) e soprattutto dalle scottature solari, specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre, una storia personale e/o familiare di melanoma aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare questo tumore. Come si manifesta? Con colori scuri, marroni o rosso/rosa; margini irregolari ed in alcuni casi dentellati, aspetto liscio, leggermente squamoso, oppure ruvido, irregolare e rugoso; con un diametro spesso superiore ai 5 mm e a volte superiore ai 10 mm. Può colpire tutte le zone dell’organismo, ma compare soprattutto sulla schiena e sulle zone esposte al sole, pur potendosi presentare nella parte alta del corpo, sul cuoio capelluto, sul seno e sulle natiche. Fondamentale è la prevenzione e la sorveglianza, imparando a conoscere i campanelli d’allarme in modo da intervenire precocemente. Sebbene la chirurgia rappresenti la prima opzione per il trattamento del melanoma in fase iniziale, è la meno utilizzata nella fase avanzata. Tra le possibili modalità di trattamento del melanoma metastatico: la chemioterapia, l’immunoterapia, la radioterapia .
Tra i trattamenti locoregionali utilizzati nel melanoma: la perfusione isolata dell’arto, una procedura che permette la somministrazione del chemioterapico ad alte dosi nei melanomi confinati ad un singolo arto (es. braccio o gamba), elettrochemioterapia, in cui le membrane delle cellule malate vengono rese porose dall’azione di impulsi elettrici ad alto voltaggio, garantendo una maggiore efficacia dei medicinali; la chemiosaturazione, in cui viene limitata la somministrazione dell’agente chemioterapico ad un organo o ad una regione corporea specifica, riducendo l’esposizione sistemica a dosi elevate e la tossicità sistemica resta a livelli gestibili. Negli ultimi anni, nell’ambito dell’approccio terapeutico al paziente con melanoma metastatico, sono stati individuati farmaci in grado di riconoscere selettivamente specifici “target” espressi dalla cellula di melanoma, quali molecole che giocano un ruolo chiave nei meccanismi di controllo della reazione immunitaria o mutazioni a livello di pathways coinvolte nel processo di proliferazione o metastatizzazione.