Incontro Italia-Cina per la “lotta ai cambiamenti climatici”

Cambiamenti climaticiIl ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e’ da tre giorni in Cina per una missione che ha l’ obiettivo di “dire alla Cina che l’ Europa e in particolare l’ Italia” sono in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici” e che “ci aspettiamo dalla Cina un’ eguale attenzione a questo problema”. In un incontro con i giornalisti italiani a Pechino Galletti ha ricordato le prossime scadenze internazionali, con i meeting di Lima in dicembre e di Parigi nel 2015. “La mia visita – ha affermato il ministro – viene dopo due fatti importanti: l’ approvazione da parte dell’ Ue di un documento che impone politiche vincolanti e virtuose per una riduzione del 40% delle emissioni entro il 2030; e la decisione di fare dell’ ambiente un elemento trainante della politica europea, insieme all’ economia”. “Il messaggio che abbiamo dato in questa missione in Cina e’ questo. Cioe’ di una attenzione particolare e di una richiesta forte di contribuzione anche della Cina a questo processo nei prossimi mesi. Devo dire che qui la risposta e’ stata molto sensibile, ho sentito parole che qualche anno fa non sentivo da parte della Cina”, ha sottolineato il ministro, che ha incontrato i responsabili dell’ ambiente e della tecnologia, il vicepresidente della Commissione per lo Sviluppo e le Riforme e il presidente dell’ Accademia delle Scienze, l’ istituto di studi del governo cinese. Galletti ha visto anche Wang Anshun, il sindaco di Pechino. Il ministro ha ricordato che le imprese italiane del settore ambientale che lavorano in Cina sono di medie dimensioni, ma che hanno in Cina dei fatturati molto ridotti. Le imprese devono quindi essere aiutate ad imporsi sul mercato col coordinamento, facendo “squadra”. Inoltre, ha sottolineato, “dobbiamo aiutarle con i nostri investimenti in Cina”, dirigendoli verso i settori nei quali le nostre imprese sono piu’ forti.