“Se il livello del mare si innalzera’, la situazione per l’Italia rischia di essere drammatica, con conseguenze irreversibili per porti come Venezia, Genova o Trieste, che hanno le montagne alle loro spalle e che verrebbero persi in alcuni decenni nella loro funzione, con basi navali e porti militari e civili che sparirebbero”. L’allarme e’ stato lanciato da Giuseppe De Giorgi, capo di Stato maggiore della Marina militare, dal convegno internazionale sui cambiamenti climatici e le implicazioni sulla sicurezza e sul dominio marittimo di oggi, alla scuola navale Francesco Morosini di Venezia. “L’aspetto principale della questione – ha detto – e’ quello della consapevolezza; l’obiettivo di questo simposio e’ dunque quello di fare un passo deciso verso l’acquisizione della consapevolezza del fenomeno, senza nascondere la testa nella sabbia, perche’ eventuali correttivi richiedono tempi lunghissimi e bisogna quindi prenderli per tempo”. “Se non anticipiamo di molto l’orizzonte delle cose da fare, non saremo di conseguenza in grado di reagire a breve – ha aggiunto De Giorgi -. La Marina si occupa dei cambiamenti climatici non solo dal punto di vista geopolitico e strategico, ma anche per aspetti di sicurezza che vanno oltre, visto che il problema dell’innalzamento del mare si estende a tematiche anche sociali. E, come Italia, dobbiamo assolutamente prendere iniziative su questi temi, per accelerare su questioni che ci riguardano in maniera diretta e totale: il problema dell’innalzamento dell’acqua, in prospettiva, puo’ toccare tutto il nostro Paese”.
Innalzamento del livello del mare: “La situazione per l’Italia rischia di essere drammatica”


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