Prima di partire per un soggiorno, gli italiani consultano assiduamente le previsioni meteo se e’ vero che quasi l’80% dei nostri connazionali ricerca informazioni sulle condizioni meteo prima di partire, e di questi 6 italiani su 10 controllano diverse volte le previsioni. Di certo il dato piu’ rilevante e’ quello relativo al fatto che solo il 46,2% degli italiani dichiara di partire comunque, anche in caso di previsioni negative. Il dato arriva da Massimo Feruzzi, amministratore unico della societa’ Jfc e responsabile di una ricerca sugli italiani e il loro rapporto con il meteo. E dunque se il 46,2% degli italiani afferma di “partire comunque”, un’altra quota rilevante, pari al 39,6% dei nostri connazionali, afferma di “aspettare prima di decidere, e di controllare nuovamente le previsioni sotto data“. Per il resto, il 6,6% complessivo decide di “non partire” (4,4%) o “annullare la prenotazione” (2,2%), mentre il 4,4% degli italiani preferisce “rinviare il viaggio” ad altra data.
Il primo elemento analizzato e’ relativo alla quota di italiani che consulta le previsioni meteo prima di partire per un soggiorno in montagna: ben il 48,1% dei nostri connazionali dichiara di “consultare sempre le previsioni meteo prima di andare in vacanza”. Vi e’ poi un’ulteriore quota del 30,8% che afferma di consultarle “qualche volta”, mentre il 15,4% “generalmente non consulta le previsioni meteo”. Solo il 5,8% degli italiani afferma chiaramente: “non le consulto”. Ma se le previsioni sono negative, come si comportano gli italiani che avevano previsto di partire per un soggiorno in montagna? Il dato piu’ rilevante e’, di certo, la quota di coloro che decidono di partire comunque, indipendentemente dalle previsioni meteo: il 46,2%. L’altra quota rilevante e’ data dal 39,6% che afferma di “aspettare prima di decidere”, e di controllare nuovamente le previsioni sotto data. Per il resto, il 6,6% complessivo decide di “non partire” (4,4%) o “annullare la prenotazione” (2,2%), mentre il 4,4% degli italiani preferisce “rinviare il viaggio” ad altra data. Le scelte sono condizionate dalla tipologia di soggiorno: tanto piu’ il soggiorno e’ breve, tanto piu’ e’ alto il rischio di “abbandono” della vacanza; dall’area di provenienza: tanto piu’ l’ospite e’ residente in aree di prossimita’, tanto piu’ si innalza il rischio di annullamento del soggiorno. Lo studio analizza anche la visione che gli operatori della filiera turistica della montagna bianca italiana hanno delle previsioni meteo e al rapporto di queste con i propri clienti. Per l’81,8% degli operatori turistici i clienti consultano “sempre le previsioni meteo prima di partire”. Gli stessi operatori turistici della montagna bianca affermano che, in caso di previsioni negative, ben il 17,6% dei loro clienti “annulla la prenotazione” ed il 26,5% “rinvia il viaggio ad altra data”. Altissima la quota dei clienti che, sempre secondo gli operatori turistici, non parte in caso di previsioni negative: il 20,6% della clientela.


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