Il secondo anniversario dell’alluvione che il 12 novembre 2012 devasto’ Albinia (Grosseto) e gran parte della zona sud della Maremma provocando sei morti arriva quando le grandi opere previste dopo quel dramma sono ancora in cantiere. Il 12 novembre del 2012 il fiume Albegna ruppe l’argine poco dopo passata la mezzanotte poco a sud della Marsiliana. A franare sotto il peso di milioni di ettolitri di acqua che scorrevano violentemente verso valle dopo le piogge incessanti di quei giorni fu lo spaltone di Quarto Albegna, a sud del Ponte di Sant’Andrea che poi crollo’. Fu un attimo. Tutta la piana della Marsiliana fu invasa da circa un metro d’acqua e fango. Acqua che in poco meno di un’ora raggiunse Albinia che aspettava da tutto il giorno che qualcuno passasse almeno ad avvertirli di quello che sarebbe potuto succedere. L’acqua limacciosa ‘corse’ veloce lungo la Maremmana e, sull’Aurelia, incontro’ un ostacolo imprevisto, ovvero il new jersey di cemento armato che divide le corsie: l’acqua invece di scorrere verso la laguna torno’ indietro e invase il paese. Sott’acqua finirono il campo sportivo, le scuole, tutte le attivita’ commerciali del paese. Senza dimenticare i quasi settecento sfollati che trovarono rifugio al palazzetto dello sport di Orbetello perche’ le loro case, tutte quelle che si trovavano ai piani bassi, furono coperte dal fango del fiume. Giorni intensi, di solidarieta’ totale: ad Albinia confluirono da ogni parte della Maremma (e non solo) ragazzi e ragazze, che per il solo spirito di volontariato, aiutarono a spalare il fango. Ben sei alla fine furono le vittime. Tre i dipendenti Enel ingoiati dalla frana al ponte di Sant’Andrea, Paolo Bardelloni, Antonella Vanni e Maurizio Stella; Lina Balocchi, travolta dall’esondazione dell’Albegna mentre viaggiava in auto con il figlio lungo la Maremmana 74; Sirghi Georgeta, trovato nel lago di Burano; e Giovanni Serrati, travolto da un’onda di piena a Capalbio. Inchiesta da chiudere secondo la procura. Assolutamente no per i familiari delle vittime che si sono rivolti agli avvocati. E sono stati proprio i legali a chiedere al giudice di non archiviare quella tragedia senza che sia stato possibile individuare le responsabilita’.
Maltempo: 2 anni dall’alluvione di Albinia, furono 6 i morti


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