Maltempo Carrara: “Colpa di un argine costruito male”

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carrara (1)Se la conta dei danni deve ancora cominciare, la caccia al colpevole dell’alluvione a Carrara e’ gia’ nel vivo. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato una commissione di inchiesta ma, prima che gli esperti si mettano al lavoro, ha messo in fila qualche indizio per indicare dove andare a cercare i responsabili: il torrente Carrione ha esondato a causa del crollo di un argine che “non era imbrigliato come avrebbe dovuto essere – ha detto – ed e’ stato costruito non secondo il progetto conforme”. Che quel muro avesse dei problemi si sapeva. “Avevo avvertito tutti quelli che dovevano sapere – ha raccontato Giorgio Vanelo, titolare di una ditta che si trova proprio di fianco al luogo del crollo – scrivendo lettere prima al Comune, poi alla Provincia in cui spiegavo che da quell’argine filtrava l’acqua”. Come i lavori siano stati appaltati, chi e come li abbia eseguiti lo accertera’ la magistratura. Il procuratore Aldo Giubilaro, che indaga per disastro colposo, ha annunciato anche una possibile svolta in una seconda inchiesta che riguarda il crollo sempre di un argine del Carrione, nel novembre 2012. Intanto, la politica ha cominciato a muoversi. La Regione, ha spiegato Rossi, dichiarera’ ‘l’emergenza regionale’ per poter realizzare con criteri di estrema urgenza 234 opere, per 140 milioni, contro il rischio idrogeologico, che per vari motivi non sono ancora partite ma per le quali ci sono gia’ i fondi. La conta dei danni non c’e’: “Non siamo ancora in grado di farla – ha detto il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani – Certamente sono ingentissimi, si tratta di milioni, di una cifra superiore a quella per le due alluvioni del 2012”. In citta’ la situazione migliora piano piano. Le 30 persone che la notte scorsa hanno dormito nel centro d’accoglienza sono state trasferite in albergo. Gli altri 400 sfollati gia’ da ieri avevano trovato ospitalita’ da amici e parenti. L’acqua sta defluendo lasciando una coltre di fango. Il porto e’ stato riaperto. I vigili del fuoco sono al lavoro per svuotare scantinati e riaprire le strade. L’elettricita’ e’ tornata. Gli elicotteri sorvolano il territorio per assistere gli abitanti delle case ancora isolate: sono 250 i pasti portati a domicilio. Di fronte all’emergenza, anche un’acerrima rivalita’ sportiva e’ stata messa da parte. I tifosi dello Spezia calcio sono corsi in aiuto dei rivali cugini, indossando stivali e impugnato badili per ripulire dal fango alcuni quartieri di Marina di Carrara. Mentre a Carrara, fra gli alluvionati, c’e’ chi ha protestato ricorrendo allo sfotto’. Per strada, davanti ad alcune case invase dal fango, e’ apparso un tavolino con sopra una bottiglia e due bicchieri di acqua del Carrione. Sopra c’era una cassetta con su scritto: “Riservato al sindaco di Carrara e alla giunta”.