Maltempo, da Roma all’Alto Adige e alla Sicilia: Italia in balia dei fenomeni meteo estremi

adige01Una violenta bomba d’acqua si e’ abbattuta su Roma nel pomeriggio, intorno alle 15, smorzando le polemiche che cominciavano a montare dopo una mattinata trascorsa tutto sommato tranquilla. Le piogge miste a grandine, a forti raffiche di vento e a fulmini, hanno interessato prima la zona del litorale romano, tra Ostia e Fiumicino, poi si sono spostate verso Roma colpendo Casalpalocco e Infernetto e il resto della citta’. Numerose strade si sono allagate, altre sono state ricoperte da un manto bianco soprattutto a Roma Nord, Monte Mario, Monteverde e Cassia. Anche il Grande Raccordo Anulare ha registrato problemi di allagamento con rallentamenti tra lo svincolo 25 via Laurentina e lo svincolo 23 Via Appia in direzione esterna con il personale Anas sul posto pronto a gestire la viabilita’.

roma ostia 15L’allerta rimane alta fino a mezzanotte, poi scattera’ “il codice arancione” ha riferito il vicesindaco di Roma Luigi Nieri, al termine di una riunione che si e’ svolta in prefettura. E dopo la chiusura delle scuole di oggi, domani lezioni regolari. Il Prefetto di Roma ha annunciato la decisione: “La situazione e’ grave ma sotto controllo. Abbiamo messo in atto tutte le misure necessarie e il monitoraggio e’ costante”. Intanto si contano i danni. La prima vittima e’ stata la nuova Metro C della Capitale che – ancora non inaugurata – si e’ allagata mentre, sempre in mattinata, sono state chiuse quattro stazioni della linea A (Giulio Agricola, Lucio Sestio, Colli Albani e Porta Furba) tre delle quali riaperte intorno a mezzogiorno e l’ultima, Porta Furba, tornata agibile intorno alle 13. Sempre in mattinata per allagamento sono rimaste chiuse diverse vie della citta’ tra cui via del Tintoretto altezza via Tre Fontane, la rampa Laurentina, via del Caravaggio, viale delle Milizie a Prati, via Pineta Sacchetti, Panoramica, il sottopasso Collatina-Longoni e in via Casilina il sottovia per Tor Bella Monaca. Sempre nel Lazio, nel frusinate, 17 famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale.

ostia01TOSCANA – Dopo l’alluvione di ieri che ha coinvolto in particolare la citta’ di Carrara la situazione e’ migliorata oggi. Il torrente Carrione, dopo aver rotto 100 metri di argini provocando numerosi sfollati e’ tornato alla normalita’ ma rimane ancora lo stato di massima allerta. In particolare nella zona sud della valle del fiume Albegna, in Maremma.

FRIULI VENEZIA-GIULIA – Piogge intense in Friuli Venezia Giulia e allagamenti nella notte. Le zone maggiormente colpite l’isontino, la bassa friulana e il pordenonese. Monitorati i fiumi ed in particolare Tagliamento, Isonzo, Livenza e Meduna.

SICILIA – Scuole e universita’ chiuse a Catania per l’allarme “rosso” sulla citta’. Le previsioni parlando di perturbazioni in arrivo nelle prossime ore tanto che il sindaco Enzo Bianco ha vietato la circolazione delle due ruote in citta’. Stesso discorso per la provincia di Ragusa che ha disposto la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, dalle 16 di oggi e per tutta la giornata di domani. Problemi anche per raggiungere le isole, in particolare le Eolie, raggiunte da un solo traghetto partito questa mattina alle 6.30.

ostiaLIGURIA E PIEMONTE – Questa mattina a Sestri Levante e’ caduta una enorme frana lungo la strada che collega Riva Trigoso a Moneglia tra la seconda e terza galleria in localita’ Pesce. In Piemonte, miglioramenti si riscontrano nella zona centro-meridionale della regione.

VENEZIA – Nella citta’ della laguna l’acqua alta ha raggiunto i 103 centimetri questa mattina ma domani si dovrebbero superre i 135 cm. Alcune frane hanno coinvolto invece la zona del bellunese ostruendo i binari della linea Calalzo – Ponte delle Alpi.

CAMPANIA – A Napoli tre persone sono rimaste ferite per il crollo di rami e calcinacci a causa del maltempo in due differenti zone della citta’.

PUGLIA – Il forte vento di scirocco nel leccese e nel tarantino ha provocato qualche albero caduto ma non si riferiscono danni particolarmente rilevanti. Sulle precipitazioni e’ prevista criticita’ moderata nella zona dell’arco jonico tarantino, per la altre aree della Puglia si parla di criticita’ ordinaria.

CALABRIA – Pioggia battente e nebbia in tutta la regione con disagi segnalati soprattutto nelle zone della Locride e dell’Aspromonte. Nella zona del reggino jonico segnalato mare forte. Nebbia fitta a Catanzaro e lungo la strada Jonio-Tirreno.

allerta meteoPROTEZIONE CIVILE – Proseguono gli effetti della perturbazione attiva ormai da giorni e che determina ancora precipitazioni, localmente intense, sull’Italia. Domani la fase di maltempo interessera’ soprattutto le regioni centro-meridionali con associata forte ventilazione nei bassi strati. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita’ idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticita’ consultabile sul sito del Dipartimento. In particolare, sulla base delle precipitazioni previste e in atto e’ stata valutata ancora per domani criticita’ rossa per rischio idraulico diffuso sul bacino Veneto del Livenza e per rischio idrogeologico localizzato su buona parte del Friuli Venezia Giulia, su tutto il territorio umbro e sul bacino toscano dell’Albegna, sul Lazio meridionale e parte del Molise, nonche’ sulla Calabria, buona parte della Basilicata, Puglia meridionale e gran parte della Sicilia. La criticita’ sara’ invece arancione per rischio idraulico e idrogeologico sui settori settentrionali della Lombardia e su parte del Veneto. Ancora criticita’ arancione per rischio idrogeologico e’ stata valutata per i settori di pianura del Friuli Venezia Giulia, per la Toscana meridionale, per i restanti settori del Lazio della Basilicata e della Sicilia, per i settori interni dell’Abruzzo e parte del Molise e della Puglia, oltre che per tutto il territorio della Campania. La criticita’ sara’ gialla per rischio idraulico per la Provincia autonoma di Bolzano, i restanti settori della Lombardia e del Veneto, parte dell’Emilia e per il territorio delle Marche. Criticita’ gialla per rischio idrogeologico, infine, sull’Oltrepo pavese, sui settori appenninici dell’Emilia, sui restanti settori della Toscana, dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia. E’ utile ricordare che le valutazioni di criticita’ idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, in particolare, la criticita’ rossa indica la possibilita’ di: estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilita’ dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi. Ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumita’.