E’ un ‘ponticello’ su un corso d’acqua minore della pianura friulana, ma ingrossatosi oltremodo per le piogge, la causa del blocco sulla linea ferroviaria Trieste-Venezia, interrotta tra le stazioni di San Giorgio di Nogaro (Udine) e Portogruaro (Venezia). Il manufatto, una decina di metri in tutto, viene tenuto d’occhio da alcuni tecnici delle ferrovie per il pericolo di esondazione dell’acqua. Il torrente in questione e’ il Cormor, 64 chilometri, che nasce nella zona collinare, percorre la pianura e sfocia nella laguna di Marano. Le eccezionali precipitazioni ne hanno ingrossato la portata tanto da arrivare a lambire il ponte, situato nel comune di Carlino (Udine). Una struttura di non piu’ di 10 metri ma su cui transitano tutti i treni della cosiddetta “linea bassa”, che ogni giorno porta centinaia di pendolari e studenti dal Veneto al Friuli Venezia Giulia e viceversa. Ai malcapitati e’ toccato di dover scendere a una delle due stazioni, attendere un autobus e quindi risalire a quella da cui ripartivano i treni. Per i convogli a lunga percorrenza (Intercity o Frecce), e’ stata invece decisa la deviazione delle corse sulla linea “alta”, che transita per Treviso, Udine e Gorizia, con un allungamento del percorso di circa un’ora e 20 minuti. A cio’ si e’ aggiunto un guasto ai sistemi della stazione di Monfalcone (Gorizia), che ha ulteriormente rallentato le circolazione dei treni. I disagi, secondo fonti di Trentitalia, proseguiranno almeno per tutto il pomeriggio.
Maltempo Friuli Venezia Giulia: un “ponticello” blocca la linea Trieste-Venezia


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