Maltempo Liguria: cessata l’allerta, il punto della situazione

alluvione genovaÈ cessato questa mattina alle otto lo stato di Allerta in tutta la Liguria. Con l’Allerta è cessata anche la pioggia, la notte è stata tranquilla, è tornato il sole e sul cielo di Genova non si vede una nube. Ora, risolte le criticità principali, si stanno effettuando su tutto il territorio le operazioni di messa in sicurezza e si contano i danni, mentre procedono le ricerche di Luciano Balestrero, il pensionato sessantaseienne, scomparso ieri dopo che la sua auto era stata travolta dal torrente Riasso al confine tra i Comuni di Mignanego e Serra Riccò, nell’entroterra di Genova. I vigili del fuoco hanno istituito posti di comando avanzato per eventuali richieste di soccorso a Voltri, in piazza del Municipio, a Pontedecimo nella piazza omonima, a Campomorone in piazza del Comune e presto sarà operativo lo stesso servizio nel Comune di Busalla. Il nubifragio, previsto da Arpal, era iniziato ieri tra la notte e l’alba nel Ponente della regione. e in particolare sul savonese. Quella di Andora è stata una delle aree più colpite. In poche ore il territorio ha ricevuto il doppio dell’acqua piovuta nei Comuni limitrofi, una quantità equivalente a quella piovuta in diversi mesi. La grande mole d’acqua piovuta ha gonfiato il corso del torrente Merula e ha fatto uscire alcuni rii nell’entroterra sopra località Metta. genova01La situazione è diventata presto critica anche in tutto il finalese. I problemi più gravi hanno riguardato la viabilità: acqua e fango scesi dalla collina hanno invaso la via Aurelia nella zona del porto di Finale, mentre a Calvisio, in località Costa, una frana si è abbattuta sulla strada, lasciando alcune famiglie isolate. In tutto il finalese molte strade sono state invase dall’acqua. Albenga, al risveglio si è ritrovata quasi completamente allagata. Numerose le strade interdette al traffico a causa di allagamenti e depositi di detriti sulla carreggiata. Via Piave a Vadino è stata chiusa per allagamento, allagati risultano viale Martiri della Libertà via Don Isola, viale Che Guevara. Era ingombrata di detriti la strada che collega Albenga con Ceriale e di difficile percorrenza le strade che portano nell’entroterra, a causa di allagamenti e frane. Preoccupavano i corsi d’acqua, già ingrossati dalle piogge dei giorni scorsi. Particolarmente allarmante era la zona di Campochiesa. Gravi i danni riportati nella piana di Albenga all’agricoltura, già messa in ginocchio dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi, Duramente colpite dal nubifragio sono state anche Albisola Superiore, dove è esondato il rio Basco, Bergeggi, che ha subito l’esondazione di un rio, Alassio e Savona. Un po’ in tutto l’entroterra si sono registrati smottamenti e frane che hanno comportato la chiusura di diverse vie secondarie. Numerosi allagamenti, ma di minore entità, si sono avuti anche nell’imperiese, soprattutto a Diamo Marina, Sanremo, Camporosso e Bordighera, dove sono stati invasi dall’acqua sottopassi, negozi e scantinati. Tutti i corsi d’acqua monitorati hanno mostrato innalzamenti repentini che in molti casi hanno raggiunto e superato le soglie di allarme. Pesanti i disagi nella circolazione, sulla linea genova04ferroviaria, la rete stradale e l’autostrada. La cella temporalesca si è poi spostata dal Ponente verso il centro della regione e alle prime luci del giorno ha raggiunto Genova Voltri. Il Leira, a Voltri è esondato, il Varenna a Genova Pegli ha raggiunto un livello in salita preoccupante ma al disotto delle soglie di criticità, il Polcevera ha superato la prima soglia di criticità, cioè ha raggiunto il livello degli argini, a Genova Pontedecimo. L’Orba ha superato gli argini a Tiglieto, lo Stura a Campoligure. Le precipitazioni sul Ponente genovese, in particolare nella zona Voltri – Pra’ – Pegli, nelle ultime ore sono state fortissime. Arpal rileva 122 mm caduti nelle ultime tre ore a Mele, nell’entroterra di Voltri, e 103 mm sul Monte Pennello, alle spalle di Pegli. Sopra Voltri una frana ha travolto un palazzo in via delle Fabbriche, il torrente Cerusa ha invaso via Costa del vento con pietre e detriti. I disagi maggiori si sono avuti sulle alture di Pra’ e Voltri, in aperta campagna, su terreni coltivati. Si sono registrati smottamenti in via Quasimodo, via Montecucco, via Durante e via Negrone, salita superiore Sallero, salita superiore dei Giovi, via Moretti. Le cellula temporalesca, proseguendo da Ponente a Levante, ha poi investito Pra’ e Pegli, dove i torrenti Leira a Pra’, Varenna e Rexello a Pegli, si sono ingrossati ma rimanendo sotto controllo, e poi la val Polcevera, dove si è fermata. Il Polcevera è esondato in tarda mattinata prima a Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo e San Quirico e poi più a valle, a Sampierdarena e a Cornigliano. I danni più gravi si registrano a Pontedecimo, anche a causa dell’esondazione di diversi piccoli affluenti del torrente maggiore. genova01In piazza Arimondi l’acqua ha causato una voragine, dove sono precipitate diverse vetture. Anche a Bolzaneto e a San Quirico sono esondati piccoli riii. A Trasta un ponte è stato distrutto. Sono straripati anche gli affluenti del Polcevera, il Riccò e i rii Fegino, Ruscarolo e Torbella, provocando allagamenti a Fegino e a Borzoli. Spostandosi a Est il temporale si è abbattuto sulla zona più martoriata dalle esondazioni precedenti , quella del Bisagno. Ma questa volta il Bisagno, che il 9 ottobre scorso aveva causato la morte di un uomo, e un suo temuto affluente, il Fereggiano, nel 20111 causa di sei vittime, si sono ingrossati ma non hanno superato gli argini. Ponti e strade del Bisagno sono stati chiusi alla circolazione. A trasformare alcune strade del quartiere di san Fruttuoso in fiumi, trascinando motorini e cassonetti della spazzatura, è stata la pioggia. Altri rivi minori sono esondati a Genova, a Staglieno il Velino e il Santa’Antonino. A Busalla, in Valle Scrivia, il torrente Migliarese, affluente dello Scrivia, ha invaso il centro abitato, dove i primi piani delle case e i negozi sono stati travolti da un metro e mezzo di acqua e fango. Usciti dall’alveo anche il Chiappa il Busalletta e altri rii minori. Per oggi Arpal prevede nel Ponente tempo in prevalenza poco o irregolarmente nuvoloso. A Levante sono attese condizioni di variabilità, con ancora possibili locali precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale: bassa probabilità di fenomeni forti.