Maltempo, a Parma la piena dei fiumi è passata senza danni gravi

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torrente stura piena fiumiSebbene formalmente l’emergenza meteo non sia ancora chiusa, Parma può tirare un sospiro di sollievo. La piena dei torrenti Parma e Baganza, verificatasi questa notte, non ha provocato danni gravi. I corsi d’acqua non presentano criticità speciali ma, a cominciare dal Taro, restano sorvegliati speciali. Per le prossime ore sono previste solo piogge lievi sul crinale. Nella notte il fiume Taro ha raggiunto a Fornovo i 2,83 metri, la seconda misura di sempre, rispetto ai 3,13 metri del 8 novembre 1982, quando si registrò il crollo di un ponte. Situazione sotto controllo anche nei torrenti: in particolare la Parma ha raggiunto sul Ponte Verdi i 2,83 metri alle 5 di questa mattina, una misura elevata, ma non tale da rendere necessaria l’apertura della cassa di espansione (che resta disponibile integralmente in caso di necessità), mentre il Baganza si è fermato al colmo di 1,38 metri a Marzolara, contro gli oltre 3 metri del 13 ottobre. Ora i riflettori puntano sul fiume Po, che sembra sia prossimo al raggiungimento del livello di guardia. Volontari e uomini delle istituzioni hanno lavorato senza sosta per mettere al sicuro la città: il Baganza è stato presidiato in permanenza, in corrispondenza delle ‘Piccole Figlie’ è stato eretto un argine con 10 mila sacchetti di sabbia, in piccola parte collocati anche sulla Parma in corrispondenza del nuovo ponte a nord della stazione ferroviaria. Altri 13 bancali, con 3 mila sacchetti preparati stanotte dai volontari restano a disposizione della protezione civile. Per ora non sono previste limitazioni per l’attività scolastica nei prossimi giorni. Per questa sera alle 18 è attesa una decisione per decretare probabilmente la cessazione dell’allerta meteo che ha tenuto in apprensione la città in questo inizio di settimana. Lavoro straordinario nella notte scorsa anche per la Polizia Municipale che hanno assistito e informato la popolazione. Alle 5.45 sono stati attivati i vigili del fuoco, perché una pianta di grosse dimensioni, sradicata dalla forza della piena, si è appoggiata contro il ponte sul Taro e le fronde ostruivano pericolosamente la carreggiata sul ponte stesso. La situazione è stata messa in sicurezza dalla pattuglia in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. L’intervento si è concluso alle 6.45 circa, quando la piena era ormai passata.