“Ore terribili, ma pericolo scampato”. E’ una frase del governatore Rosario Crocetta a fotografare la paura vissuta in Sicilia per il passaggio del ciclone simil-tropicale che da ieri sera ha interessato la costa ionica della Sicilia spostandosi da sud verso nord. Il fenomeno si e’ attenuato stamattina. Forti raffiche di vento, con velocita’ media di 50 nodi, hanno attraversato le coste delle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina. Cartelloni pubblicitari sono stati divelti, alberi sono caduti e mareggiate hanno interessato il fronte mare a est dell’Isola. In ciascuna delle quattro prefetture sono state create delle unita’ di crisi che “non segnalano criticita’ particolari”. Ma la paura e’ stata tanta tra i siciliani che hanno trascorso la notte sentendo il vento ‘urlare’ forte e sbattere persiane e tapparelle di casa.
Ad agitarle ‘l’estremita” del ciclone che ha anche ‘ripulito’ gli alberi dalle vestigia dell’autunno: le strade delle citta’ sono presentate piene di foglie rosse cadute da piante ‘strapazzate’ dalle violenti raffiche. Vento che ha creato ritardi nell’aeroporto di Catania e nei trasporti. Come all’arcipelago delle Eolie che continua a essere spazzato dal mare in tempesta che rende difficili collegamenti, con alcune isole che sono irraggiungibili da 4 giorni. In Sicilia, ribadisce il governatore Crocetta, “rimane lo stato di emergenza e cautela, soprattutto a sud della zona di Catania e nella zona nord dell’area siracusana per la coda del ciclone”.
Il vento ha causato, rende noto la Protezione civile, 20.000 disalimentazioni elettriche nel Siracusano e nel Catanese, al momento in via di risoluzione, mentre mareggiate e frane hanno interrotto, in alcuni tratti, la viabilita’ sulla statale 114 tra Catania e Siracusa. Ma il peggio sembra passato e sull’Isola e’ apparso un debole sole che promette di rimanere fino a domani. In Calabria,invece, piove ancora e c’e’ vento forte. Rimane l’allerta, anche se l’ondata di maltempo che ha investito la regione sembra progressivamente attenuarsi e non sono segnalate situazioni di particolare criticita’. Secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo ci “sara’ una tregua del maltempo” per il fine settimana, ma “la porta atlantica rimarra’ aperta” e, gia’ da lunedi’ sui settori piu’ occidentali del Paese tornera’ abbondante la pioggia. Intanto i danni li conta anche la Coldiretti che, a causa delmaltempo, rileva un calo nella produzione degli alimenti Made in Italy che va dal 35% per l’olio di oliva al 15% per il vino fino al 4% del grano duro destinato alla pasta.






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