Rientrato l’allarme, grazie a una tregua del maltempo, è iniziata la conta dei danni nei Comuni in provincia di Varese colpiti dall’esondazione del Lago Maggiore e di alcuni fiumi. La memoria di numerosi commercianti torna al 2000 e al 2002, quando l’acqua uscì dagli argini del lago e devastò case e negozi. Questa volta i danni sono stati meno gravi, ma tra i residenti c’è preoccupazione per il meteo, e per le piogge che nei prossimi giorni dovrebbero tornare a cadere sul Varesotto. A Laveno Mombello, uno dei Comuni più colpiti, piazze e strade vicine al lago sono ancora interessate dall’acqua, che sta iniziando a defluire. Una statua di San Francesco installata a pochi metri dalla riva, utilizzata dai residenti anche per valutare il livello del lago, resta parzialmente sommersa. “Nel mio negozio ci sono circa due centimetri di acqua, ho dovuto chiudere e ora attendo che defluisca”, spiega Paolo Barisi, titolare di una storica pelletteria sul lungolago di Laveno. “Per fortuna sono riuscito a mettere al sicuro nei magazzini la merce – ha proseguito -. L’esondazione del 2000 è stata molto più grave ma nessun commerciante ha ancora visto i risarcimenti promessi dalle istituzioni”. Paolo Dettoni, dell’Ascom della provincia di Varese, oggi ha girato tra le zone colpite per incontrare i negozianti e iniziare a quantificare i danni. A Laveno Mombello sono chiusi una ventina di negozi, minacciati dall’esondazione. Altre attività e case private hanno riportato danni in centri come Luino, Maccagno o Ispra, comune dove ieri pomeriggio è annegato nel lago un uomo di 70 anni, Bruno Strocchi, che stava cercando di legare la sua barca. “Bruno conosceva bene il lago e aveva girato il mondo in barca a vela – ha raccontato il sindaco di Ispra, Melissa De Santis – siamo tutti addolorati e colpiti per quanto è accaduto”. “Stiamo valutando i danni anche in vista di un’eventuale richiesta di risarcimento – ha spiegato Dettoni -, in un momento di crisi come questo il maltempo rischia di mettere in ginocchio i negozianti”. In provincia di Varese restano chiuse alcune strade secondarie, danneggiate da frane e allagamenti, e si registrano rallentamenti nel traffico ferroviario


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