Missione Futura, Parmitano: lo spazio scatena le emozioni più profonde

missione futura cristoforetti live diretta streamingVolare tra le stelle ha scatenato anche in Samantha Cristoforetti le emozioni piu’ profonde, come accade a tutti gli astronauti: ”e’ come se al momento del lancio ci fossero due persone a bordo: l’astronauta e l’essere umano”, ha detto Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e ambasciatore del semestre italiano di presidenza Ue, commentando in diretta streaming per l’agenzia ANSA la manovra di aggancio della Soyuz alla Stazione spaziale internazionale. ”Abbiamo visto una Samantha professionista, pronta, preparata e concentrata, e poi la persona Samantha, la sua parte piu’ umana, scatenarsi con l’esclamazione nel quale ha sperimentato l’assenza di peso”, ha osservato ancora Parmitano. La missione Futura di Samantha Cristoforetti e’ la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ed e’ ricca di esperimenti. ”La scienza – ha osservato Parmitano – e’ il core business della Stazione Spaziale, che e’ il laboratorio piu’ moderno mai costruito, con oltre 60 ore di attivita’ scientifiche settimanali”. La ricerca scientifica ha infatti un ruolo di primo piano nella vita a bordo. ”La giornata sulla Stazione Spaziale comincia alle 6 del mattino, circa un’ora per prepararsi e fare colazione, e poi la giornata inizia con teleconferenza con tutti i centri di controllo a Terra nella quale il comandante da’ una descrizione della giornata”, ha raccontato l’astronauta, protagonista nel 2013 della missione ‘Volare’ dell’Asi. Sei mesi da trascorrere nello spazio sono tanti? ”Passano in un istante”, ha detto Parmitano. ”C’e’ una distorsione temporale straordinaria: fra le stelle il tempo si restringe alla velocita’ con la quale ci mandano in orbita e si rientra con l’impressione che sia trascorso pochissimo pochissimo tempo. Sono sicuro anche anche per Samantha sara’ cosi”’. Andare nello spazio, per Luca Parmitano, e’ un privilegio: ”Samantha e’ la 541/a persona ad andare in orbita in 60 anni di storia spaziale: e’ privilegio che va compensato condividendo il piu’ possibile questa esperienza unica”. E’ certamente un traguardo importante avere nello spazio la prima astronauta italiana, ha osservato ancora, ”anche se gli astronauti sono innanzitutto persone: non parliamo mai in termini di uomo o donna, ma di persone che si allenano insieme. Probabilmente quando parleremo di primo astronauta su Marte non faremo caso se sia uomo o donna, sara’ una persona che fa questo lavoro”.