“Philae non muore. Siamo riusciti a farlo ruotare, i pannelli fotovoltaici, progettati e costruiti in Italia, adesso sono orientati nel modo giusto, potranno caricare la batteria e se tutto va bene tra un mese potremmo essere di nuovo qui per assistere al suo risveglio”. Lo assicura Franco Bernelli, allievo di Amalia Finzi e suo successore al Dipartimento di ingegneria aerospaziale del Politecnico di Milano, in un articolo che il settimanale ‘Oggi’ pubblica sul numero in edicola domani. ‘Oggi’ è stato in Germania a parlare con gli italiani che hanno permesso il viaggio della sonda Rosetta su una cometa. Partita il 2 marzo 2004, la missione è stata un’odissea. A guidare il viaggio, attraverso i pianeti del sistema solare, sono stati due italiani: il fisico milanese Paolo Ferri e l’ingegnere aerospaziale Andrea Accomazzo, di Domodossola. Ferri è direttore delle missioni spaziali, Accomazzo responsabile di volo interplanetario. “Perché proprio due italiani di preciso non so – afferma Ferri -, forse per la nostra la capacità di adattamento. Saremo meno organizzati di altri, ma abbiamo la flessibilità per gestire l’imprevisto”.
Missione Rosetta: “Philae non muore”, si risveglierà tra un mese


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