“Ognissanti” o “Tutti i Santi”: le origini storiche della festa popolare e cristiana

OGNISSANTILa festa popolare e cristiana di Ognissanti o di Tutti i Santi, molto sentita dalle nostre popolazioni, affonda le sue radici nella storia. Le sue origini, infatti, risalgono alla civiltà celtica, la cui tradizione divideva l’anno solare in due periodi: quello della nascita e del rigoglio della natura e quello in cui essa entrava in letargo, passando un periodo di quiescenza. I giorni di inizio di questi due periodi venivano festeggiati il primo, durante il mese di maggio (Beltane); il secondo, a metà autunno (Samhain).

OGNISSANTI COPLa festa di oggi è una solennità che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i Santi, canonizzati e non, ed è un’espressione rituale cristiana per invocare tutti i Santi e Martiri del Paradiso, noti e ignoti, affinché ci proteggano ed intercedano per noi. Come data di celebrazione della festività fu scelta il 1° novembre, per farla coincidere con il Samhain, l’antica festa celtica del Nuovo Anno, a seguito di richieste provenienti dal mondo monastico irlandese. Papa Gregorio III (731-741) optò per il 1° novembre come data dell’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei Santi Apostoli e di Tutti i Santi, Martiri e Confessori e di tutti i Giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

OGNISSANTI 1La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 d.C.(si pensava che i morti entrassero in comunicazione coi vivi); così l’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal Vespro del 1° novembre. Il giorno seguente era invece commemorato con un’Eucarestia offerta al Signore “Pro requie omnium defunctorum”; un’usanza che presto si diffuse in tutta l’Europa cristiana e che fu ufficialmente istituzionalizzata da papa Gregorio IV. Fu papa Sisto IV, nel 1474, che rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d’Occidente per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente. Il 1° giugno 1949, la Costituzione italiana inserì il giorno di Ognissanti tra quelli considerati “festivi, agli effetti della osservanza e del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici”.