Una pesante ondata di maltempo rischia di colpire i Balcani e i Carpazi, rischio inondazioni fra Romania e Bulgaria

I-Balcani-e-le-alluvioni_largeIl sistema frontale che ieri è transitato sulle nostre regioni centro-settentrionali, portando piogge diffuse, rovesci e fenomeni temporaleschi, a tratti anche di forte intensità, già oggi ha lasciato l’Italia per spostarsi sui vicini Balcani. Purtroppo, spostandosi tra Ungheria, Serbia e Romania occidentale, questo sistema frontale in occlusione vi rimarrà incastrato per diversi giorni, a causa dell’azione di blocco eretta dal robusto promontorio anticiclonico di blocco presente sulla Russia europea, il quale costringe i sistemi frontali atlantici e le annesse perturbazioni, provenienti dall’Atlantico, a piegare bruscamente verso nord-nord/est, per risalire verso il comparto nord-orientale del continente. Questo vortice depressionario, isolandosi dal flusso perturbato principale che si ricompatterà con elevate velocità zonali fra i 50° di latitudine nord, tenderà ad evolvere in “CUT-OFF”, stazionando per diversi giorni fra Ungheria, Serbia e Romania. Come capitato più volte in passato questo tipo di configurazioni possono risultare estremamente pericolose per la persistenza dei fenomeni precipitativi nelle medesime aree direttamente interessate dalla circolazione depressionaria.

alluvione serbia 02L’annesso sistema frontale stagnante nei bassi strati, occludendosi, vi arrecherà precipitazioni persistenti, che potrebbero risultare davvero molto abbondanti, soprattutto fra la Serbia, la Romania, la Bulgaria orientale, e da mercoledì sera pure sull’ovest dell’Ucraina e il settore carpatico, che potrebbe ricevere precipitazioni davvero abbondanti. L’allerta rimane alta soprattutto fra la Slovenia e la Croazia settentrionale, dove fra domani e venerdì si prevedono precipitazioni piuttosto persistenti, a prevalente sfogo di rovescio o temporale. Inoltre, con questo particolare posizionamento, il vortice depressionario sarà in grado di richiamare masse d’aria molto umide, fino alla media troposfera, che dal Mediterraneo centro-orientale e dal mar Egeo si spingeranno verso Romania, Serbia, Bulgaria e Ucraina occidentale, causando abbondanti precipitazioni. Specie nelle aree pedemontane dei Carpazi, dove si prevedono quantitativi pluviometrici davvero abbondanti, esacerbati ulteriormente dallo “stau” esercitato da queste montagne alle umide correnti meridionali che risalgono dal Mediterraneo centro-orientale.

alluvione serbia5Inoltre non sono esclusi nemmeno dei fenomeni temporaleschi anche intensi, soprattutto fra la Bulgaria orientale e l’est della Romania, a causa del “forcing” dinamico, indotto dalla circolazione ciclonica in quota, che si sommerà al “forcing” orografico, creato dai Carpazi nei confronti dell’umida ventilazione meridionale che risalirà dal Mediterraneo centro-orientale. Tali azioni di “forcing”, unendosi all’aria umida aspirata dal Mediterraneo centro-orientale e in parte anche dal vicino mar Nero, potranno agevolare, lungo il flusso mite pre-frontale, lo sviluppo di sistemi temporaleschi a mesoscala che risalendo da sud rischiano di apportare forti manifestazioni temporalesche, con annesse abbondanti precipitazioni fra le coste della Bulgaria e il settore più orientale della Romania.