Piogge eccezionali al nord, Musi è a 4.964mm annui: può battere il record italiano di sempre!

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frana oggiTanta, anzi troppa, pioggia sta candendo in queste ore sui rilievi friulani, dove si stanno registrando accumuli davvero significativi. Come abbiamo già avuto modo di spiegarvi negli articoli precedenti le precipitazioni più intense, associate a questa perturbazione, hanno riguardato e riguarderanno, oltre alla Liguria, anche i settori prealpini di Piemonte, Lombardia, Veneto e i versanti più meridionali dei rilievi friulani, particolarmente esposti agli umidi e tiepidi venti di scirocco che risalgono l’intero Adriatico, raggiungendo il Friuli e il Veneto con un carico di nubi basse, piene di piogge e rovesci.

alluvioneIn alcune note località friulane si rischiano di registrarsi apporti veramente pesanti Fra tutte la località spicca Musi, famosa per avere la media pluviometrica più alta d’Italia, con i suoi 3300 mm annui (di media). Basti pensare che negli ultimi 10 anni l’anno più piovoso è stato il 2008, con la bellezza di 4476 mm, mentre il meno piovoso è risultato il 2003, con soli 2373 mm. Non è un caso se Musi sia il luogo più piovoso d’Italia. Quest’anno Musi ha toccato 4964 mm di parziale annuo.

Il record italiano, rappresentato dagli straordinari 6102.9 mm di Uccea (provincia di Udine, Friuli Venezia Giulia)  nel 1960, non è lontanissimo, anche se sarà difficile riuscire ad abbatterlo. Il paese è ubicato nella parte finale di una vallata aperta a sud, dove le correnti meridionali umide si “canalizzano” dopo aver percorso la pianura friulana, conservando gran parte del loro quantitativo di umidità. Arrivate senza ostacoli ad una quota ancora relativamente bassa incontrano un’altra vallata perpendicolare alla prima. Questa valle ha la caratteristica di essere delimitata da montagne dalla pareti quasi verticali, con un dislivello di quasi 1500 metri.

lago maggioreData la peculiare orografia le umide correnti meridionali sono costrette a salire rapidamente verso l’alto, raffreddandosi sensibilmente, con la conseguente condensazione del vapore acqueo che dà origine a densi annuvolamenti che si bloccano e scaricano ingenti quantitativi di acqua. Durante le situazioni di blocco, quando una saccatura o un’area depressionaria tende ad isolarsi sulle Baleari o in prossimità della Corsica e della Sardegna, l’umido flusso di ostro e scirocco che si attiva, dopo aver risalito tutto l’Adriatico, caricandosi sensibilmente di umidità, raggiunge la pianura friulana per poi impattare bruscamente sui primi contrafforti montuosi, dove vi scarica vere e proprie piogge monsoniche, con accumuli che possono superare anche i 300-400 mm in 24 ore. Non per caso ci troviamo di fronte i luoghi più piovosi d’Italia e dell’intero continente europeo.