Pioggia e neve: come scegliere gli pneumatici invernali

pneumatici_invernali_catene_da_neve_ecco_la_legge_21667Siamo entrati nel più pieno dell’autunno, e manca meno di un mese all’inizio dell’inverno, e per questo motivo noi automobilisti dovremmo prepararci per tutto, equipaggiando la nostra automobile nel modo migliore, per permettere che riesca ad offrirci le migliori prestazioni, ma anche e soprattutto una migliore affidabilità e una maggiore sicurezza. Per questo motivo con i cambiamenti meteo è fondamentale montare pneumatici invernali: questi infatti sono molto diversi dai loro corrispettivi estivi, per caratteristiche che li rendono più funzionali al freddo, senza dimenticare che dall’anno scorso è scattato l’obbligo in molte province di effettuare il cambio gomme stagionale.

Pneumatici-InvernaliPerché gli pneumatici invernali sono diversi dagli estivi?

Nonostante ci siano le solite proteste e polemiche che in Italia sembrano non mancare mai, l’obbligo di montare gli pneumatici invernali può in realtà rivelarsi molto importante per la sicurezza, visto che le gomme per l’inverno possono evitare davvero numerosi rischi. Sono molte le caratteristiche che rendono diversi gli pneumatici invernali rispetto agli estivi: la mescola innanzitutto è completamente diversa, essendo fatta di materiali che lavorano meglio con il freddo e col gelo, poiché tendono a riscaldarsi più velocemente, restando più morbide e quindi con un’aderenza migliore.

Altra caratteristica importante è quelle relativa al battistrada: le gomme invernali hanno dei disegni studiati appositamente per permettere un drenaggio migliore dell’acqua in caso di pioggia, ma non solo, visto che le scanalature stesse sono più profonde rispetto agli pneumatici estivi, con lamelle più pronunciate. Questo sistema è più funzionale soprattutto quando bisogna affrontare strade innevate, con le gomme che riescono ad “afferrare” la neve per poi espellerla, migliorando in questo modo il grip.

Perché montare gli pneumatici invernali

Non montare pneumatici invernali può rivelarsi molto pericoloso. Abbiamo chiesto ad Euroimport Pneumatici (specialista nel settore delle gomme per auto) i rischi che si corrono senza pneumatici invernali. Innanzitutto le gomme invernali, rispetto alle gomme estive, essendo state create con criteri di produzione completamente diverse, conferiscono ad una vettura una migliore tenuta su strada e una maggiore affidabilità, soprattutto per quanto riguarda la frenata, molto migliore rispetto alle gomme estive, sia su strade bagnate dalla pioggia che ghiacciate.

Inoltre anche le manovre di emergenza migliorano, soprattutto in caso di aquaplaning, molto frequente in inverno, grazie anche ad un funzionamento migliore da parte dei dispositivi di sicurezza come ESP e ABS. Naturalmente non vanno neanche dimenticati i rischi per le tasche dovuti alla stessa legge, che prevede multe molto salate da parte dei gestori delle strade per chi non monta gli pneumatici invernali. L’obbligo è scattato dal 15 novembre e finirà il 15 aprile, e prevede multe che possono anche superare i 1.600 euro. Gli pneumatici devono essere provvisti della dicitura M+S, ma soprattutto del simbolo del fiocco di neve.

Frenata-sulla-neve-pneumatici-invernali-Bridgestone-UltimoGiro.com_Quanto costa un cambio gomme

Il problema che spesso si viene a creare è quello dei prezzi. Se in altri paesi gli automobilisti preferiscono non badare a spese per evitare incidenti e problemi di vario tipo, in Italia si tende un po’ a non provvedere al cambio gomme, più per evitare la spesa che a causa di una mancanza di consapevolezza dei rischi. In realtà, rispetto ai problemi di sicurezza, ma anche al costo delle multe, un cambio gomme è in realtà molto più conveniente di quanto sembri.

Naturalmente rispetto alle gomme estive, c’è un costo maggiore del 20%, ma si possono trovare anche pneumatici meno costosi, tutto ciò dipende dalle esigenze. Si passa infatti da un minimo di 30 euro a gomma ad un massimo di 230 euro, a seconda del modello che scegliate; ovviamente senza inserire il prezzo dell’equilibratura di massimo 30 euro, servizio che va effettuato ogni cambio, mentre può salire anche a 60-70 euro in caso di convergenza.

 Angelo Vargiu